Finanza
L'ordinanza? Non piace ma è utile
David Meccoli
Niente alcolici in bottiglie di vetro la sera: le associazioni si adeguano. Contraria solo Assobar: «Favoriti alberghi e grande distribuzione»
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MONTECATINI. Giusto così, ma che sia solo uno dei provvedimenti tesi a migliorare l'ordine pubblico. Così le tre associazioni del commercio, Confesercenti, Ascom e Confcommercio, circa l'ordinanza emessa dal sindaco per vietare la vendita di bevande alcoliche in bottiglie di vetro dalle 20 alle 6 di mattina.
Il sindaco ordina. È la numero 353 del 18 giugno. Vi si legge: «Si ordina, a tutela della sicurezza pubblica, a tutti i gestori degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, pub, birrerie, ristoranti, pizzerie), degli esercizi commerciali di vendita di bevande e degli esercizi alberghieri, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche contenute in bottiglie di vetro dopo le ore 20 e fino alle 6 del giorno successivo». L'obiettivo è quello di eliminare una potenziale arma dalle strade: le bottiglie di vetro sono infatti spesso utilizzate come strumento di offesa nelle notti montecatinesi e alcune vie centrali risultano coperte da pezzi di vetro al mattino.
Responsabili ma vigili. «Abbiamo aderito consapevolmente a questa decisione presa all'interno del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica - dice il presidente della Confesercenti, Claudio Chimenti - e se da una parte abbiamo chiesto più uomini e mezzi a controllare la città, dall'altra era responsabile da parte nostra fare anche qualche sacrificio. Il sindaco, infatti, pensava dell'assoluta contrarietà da parte dei commercianti, che invece hanno dato la loro disponibilità in un momento di emergenza».
«Questo provvedimento - aggiunge il vicedirettore dell'Ascom, Massimo Giusfredi - non deve essere preso a sé stante, ma deve costituire solo una delle molte decisioni da prendere per migliorare l'ordine pubblico. Non si vuole penalizzare nessuno, ma per evitare il degrado esistente in città e arginare il problema servono anche altri interventi».
«Tutti devono fare qualche sacrificio - dice Salvatore Giangravè, responsabile di zona per la Confcommercio - e se questo, pur non essendo certo il massimo, è uno strumento per evitare atti di vandalismo, ben venga. Noi lo abbiamo già segnalato ai nostri associati e nessuno si è lamentato».
L'ira di Assobar. La pensa diversamente Assobar, che «apprende con stupore l'entrata in vigore dell'ordinanza» e dice che «le disposizioni penalizzano solo i bar: supermercati e alberghi potranno continuare la vendita». Il testo dell'ordinanza però (si veda sopra) parla di tutti gli esercizi commerciali e alberghieri. Si potrebbe semmai obiettare che si vieta la vendita solo di bottiglie alcoliche: ma ce li vedete i ragazzi in gita a prendersi a bottigliate col succo di frutta?
Il sindaco ordina. È la numero 353 del 18 giugno. Vi si legge: «Si ordina, a tutela della sicurezza pubblica, a tutti i gestori degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, pub, birrerie, ristoranti, pizzerie), degli esercizi commerciali di vendita di bevande e degli esercizi alberghieri, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche contenute in bottiglie di vetro dopo le ore 20 e fino alle 6 del giorno successivo». L'obiettivo è quello di eliminare una potenziale arma dalle strade: le bottiglie di vetro sono infatti spesso utilizzate come strumento di offesa nelle notti montecatinesi e alcune vie centrali risultano coperte da pezzi di vetro al mattino.
Responsabili ma vigili. «Abbiamo aderito consapevolmente a questa decisione presa all'interno del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica - dice il presidente della Confesercenti, Claudio Chimenti - e se da una parte abbiamo chiesto più uomini e mezzi a controllare la città, dall'altra era responsabile da parte nostra fare anche qualche sacrificio. Il sindaco, infatti, pensava dell'assoluta contrarietà da parte dei commercianti, che invece hanno dato la loro disponibilità in un momento di emergenza».
«Questo provvedimento - aggiunge il vicedirettore dell'Ascom, Massimo Giusfredi - non deve essere preso a sé stante, ma deve costituire solo una delle molte decisioni da prendere per migliorare l'ordine pubblico. Non si vuole penalizzare nessuno, ma per evitare il degrado esistente in città e arginare il problema servono anche altri interventi».
«Tutti devono fare qualche sacrificio - dice Salvatore Giangravè, responsabile di zona per la Confcommercio - e se questo, pur non essendo certo il massimo, è uno strumento per evitare atti di vandalismo, ben venga. Noi lo abbiamo già segnalato ai nostri associati e nessuno si è lamentato».
L'ira di Assobar. La pensa diversamente Assobar, che «apprende con stupore l'entrata in vigore dell'ordinanza» e dice che «le disposizioni penalizzano solo i bar: supermercati e alberghi potranno continuare la vendita». Il testo dell'ordinanza però (si veda sopra) parla di tutti gli esercizi commerciali e alberghieri. Si potrebbe semmai obiettare che si vieta la vendita solo di bottiglie alcoliche: ma ce li vedete i ragazzi in gita a prendersi a bottigliate col succo di frutta?
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