Finanza
Terme, ok all'aumento di capitale
Pietro Barghigiani
Entro sabato un milione di euro a disposizione della società. Le risorse reperite grazie agli oneri di urbanizzazione e a un corposo avanzo di gestione
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MONTECATINI. «I soldi sono in banca ed entro sabato saranno girati alle terme». È soddisfatto dell'impegno mantenuto l'assessore a bilancio e finanze Vincenzo De Carlo. Il Comune ha trovato il milione di euro per sostenere la seconda tranche dell'aumento di capitale da 2,5 milioni da versare entro il 30 giugno. Dal consiglio comunale è arrivato il via libera unanime all'operazione che è stata finanziata con un corposo avanzo di amministrazione. Per non perdere neanche un giorno, dopo l'assemblea consiliare, la giunta si è riunita oltre la mezzanotte e ha deliberato il trasferimento dei soldi. Che per sabato saranno sul conto della società termale.
I soldi in cassa. Davanti ai consiglieri e, nello spazio riservato al pubblico, al presidente delle terme Giulio Baldi, l'assessore De Carlo ha snocciolato i numeri definitivi dei conti dell'ente. E alla fine è saltato fuori che in cassa ci sono 3,6 milioni di euro dall'origine più diversa.
Circa 2 milioni sono vincolati al fondo di riserva obbligatorio legato ai contenziosi legali. Insomma, i soldi ci sono ma non possono essere toccati perché in caso di esito negativo nelle cause in corso servono a saldare la controparte così come eventualmente dovesse prevedere la sentenza. Ci sono poi circa 500mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione e altri 270mila da un altro fondo sbloccato. A queste somme va aggiunto l'avanzo della gestione che tocca gli 800mila euro. In tutto il surplus arriva a quota 1,6 milioni, di cui già destinato alle terme.
«Avanzo fisiologico. «Su un giro d'affari di circa 40 milioni di euro un avanzo di 800mila euro è fisiologico - spiega l'assessore De Carlo -. Sono risorse che arrivano dai risparmi sulle gare e sui vari capitoli di spesa. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione quest'anno la Finanziaria ci permette di utilizzarli anche per la spesa corrente. Sostenere l'aumento di capitale con l'avanzo di amministrazione è meglio che indebitarsi con un mutuo che alla fine ci viene a costare sempre più di quello di cui abbiamo bisogno».
Secondo aumento. Andato in porto il primo aumento di capitale da cinque milioni di euro resta in sospeso il secondo da nove milioni, di cui 4,5 a carico dell'ente di viale Verdi.
L'ipotesi di un anticipo della Regione con la restituzione in cinque anni da parte del Comune è la soluzione annunciata dal sindaco Ettore Severi durante la presentazione del masterplan dell'architetto Massimiliano Fuksas.
I soldi in cassa. Davanti ai consiglieri e, nello spazio riservato al pubblico, al presidente delle terme Giulio Baldi, l'assessore De Carlo ha snocciolato i numeri definitivi dei conti dell'ente. E alla fine è saltato fuori che in cassa ci sono 3,6 milioni di euro dall'origine più diversa.
Circa 2 milioni sono vincolati al fondo di riserva obbligatorio legato ai contenziosi legali. Insomma, i soldi ci sono ma non possono essere toccati perché in caso di esito negativo nelle cause in corso servono a saldare la controparte così come eventualmente dovesse prevedere la sentenza. Ci sono poi circa 500mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione e altri 270mila da un altro fondo sbloccato. A queste somme va aggiunto l'avanzo della gestione che tocca gli 800mila euro. In tutto il surplus arriva a quota 1,6 milioni, di cui già destinato alle terme.
«Avanzo fisiologico. «Su un giro d'affari di circa 40 milioni di euro un avanzo di 800mila euro è fisiologico - spiega l'assessore De Carlo -. Sono risorse che arrivano dai risparmi sulle gare e sui vari capitoli di spesa. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione quest'anno la Finanziaria ci permette di utilizzarli anche per la spesa corrente. Sostenere l'aumento di capitale con l'avanzo di amministrazione è meglio che indebitarsi con un mutuo che alla fine ci viene a costare sempre più di quello di cui abbiamo bisogno».
Secondo aumento. Andato in porto il primo aumento di capitale da cinque milioni di euro resta in sospeso il secondo da nove milioni, di cui 4,5 a carico dell'ente di viale Verdi.
L'ipotesi di un anticipo della Regione con la restituzione in cinque anni da parte del Comune è la soluzione annunciata dal sindaco Ettore Severi durante la presentazione del masterplan dell'architetto Massimiliano Fuksas.
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