Il Tirreno

Montecatini

Cliente segugio sventa il furto

Luigi Spinosi

Operaio albanese segue e fa arrestare due nomadi. Distraendo il gestore le rom erano riuscite a prendere il borsello contenente l'incasso

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Era in tabaccheria quando ha notato le due nomadi andarsene con fare sospetto, e proprio in quel momento ha sentito il proprietario del negozio lamentarsi di aver subito un furto. Non ci ha messo molto a collegare le due cose e, mentre chiamava il 113, ha seguito con lo sguardo le rom per capire dove fossero dirette: in questo modo un giovane operaio albanese ha permesso alla polizia di recuperare la refurtiva e di arrestare le due donne.
Teatro dell'episodio la tabaccheria di viale Fedeli. Erano circa le 13,30 di mercoledì quando nel negozio sono entrate le due zingare con un bambino. Con la scusa di chiedere l'elemosina una di loro è riuscita a distrarre il gestore del negozio, mentre l'altra riusciva a sottrarre un borsello dal bancone. All'interno vi era tutto l'incasso della mattinata: circa 1.800 euro.

Non appena le donne sono uscite il gestore si è accorto della scomparsa del borsello. È stato in quel momento che un altro avventore della tabaccheria, appunto il giovane operaio albanese, ha dato l'allarme alla polizia e ha iniziato a seguire le nomadi, che si erano nascoste in una stradina laterale.
Qui gli agenti del commissariato di Montecatini hanno trovato le due donne, con ancora in mano il borsello, che stavano contando la refurtiva. Alla vista degli agenti hanno cercato di scaricare la responsabilità sul bambino (quattordicenne e quindi ancora non punibile), sostenendo che lo stavano rimproverando per quanto aveva fatto e che avrebbero restituito loro stesse il maltolto.

Le due donne, di 60 e 33 anni (quest'ultima madre del bambino) appartenenti al campo nomadi di Prato, sono state arrestate e portate al carcere di Sollicciano, mentre il bambino è stato affidato ad alcuni parenti.
Grazie al decisivo intervento dell'operaio è stato così possibile recuperare anche la refurtiva, che è stata restituita al negoziante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa