Sicurezza
Salute. I consigli su come affrontare il freddo per chi ha problemi al cuore
Vacanze sulla neve per tutti, ma con prudenza
Gian Ugo Berti
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PISTOIA. Cuore e "settimana bianca" sono parenti molto più stretti di quanto si possa pensare. In provincia di Pistoia sono circa 2mila le persone "a rischio cardiovascolare", ma la cifra potrebbe essere stimata in difetto. Chi, fra loro, intendesse andare sugli sci per una breve vacanza, magari senza un'adeguata preparazione, è il destinatario di alcuni semplici consigli. Ma chi sono queste persone? Chi abbia sofferto o soffra di problemi cardiaci, ma anche chi abbia in famiglia casi di malattie di cuore, chi sia fortemente sovrappeso, chi fumi in abbondanza e da tanto tempo. Una lista lunga da qui a laggiù e, allora, un po' di prudenza, insieme a un colloquio preventivo con il medico di fiducia, non guastano. Freddo, stress, alimentazione sbagliata sono i nemici in agguato. Quindi coprirsi bene, evitare di esporsi troppo al vento, non eccedere nello sforzo e smettere un quarto d'ora prima di sentirsi stanchi. In più, se pensate di staccare per il pranzo di mezzogiorno, non abbondate a tavola perché aggiungereste danno al danno, tra l'altro con un pericoloso rallentamento dei riflessi. Piuttosto poi che un grappino, meglio preferire la cioccolata calda o il brodo fumante. L'esposizione prolungata al freddo, spiega Mario Marzilli, direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia Universitaria all'Azienda Ospedaliera Pisana, può infatti provocare una contrazione delle pareti dei vasi sanguigni, aumentando di fatto il lavoro cardiaco e, dunque, maggiori probabilità di un'ischemia del cuore. Dalla sede e dalla durata di questo ridotto afflusso di sangue, le conseguenze possono essere anche gravi. A tutto questo, va aggiunto inoltre il carico di lavoro del cuore durante lo sforzo fisico. Vacanze dunque sì e in allegria ma, attenti al cuore.
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