Il dolore
Spettacolo. La regista Paola Comencini presidente della giuria tecnica
Cinema giovani, premiate tre scuole
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La regista Paola Comencini 2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE. Assegnati i premi per le tre sezioni di concorso e il premio assoluto del "Festival Cinema giovani 2011" diretto da Maurizio Tuci e organizzato dall'assessorato alla Cultura. Per la sezione "Scuole Primarie e Secondarie di Iº Grado" la giuria formata dagli allievi dell'Istituto Comprensivo "Don Lorenzo Milani" di Ponte Buggianese, coordinati nel laboratorio di giuria da Luca Mazzei, ricercatore dell'Università di Tor Vergata, hanno premiato il primo premio al cortometraggio "Dissonanza o delle sottili gioie dell'incongruenza" realizzato dall'istituto Livio Verni di Fogliano (Go). La giuria formata dagli studenti dal liceo artistico "Policarpo Petrocchi" di Pistoia, coordinati dal docente dell'Università Roma Tre Silvio Grasselli, hanno assegnato il primo premio sia per la Sezione "Scuole Secondarie di IIº Grado" che per quella "Autonomi". Per questa ultima ha vinto il film Preludio nº 68, regia di Marta Bedeschi e Gian Marco Pezzoli. Per la "Scuole Secondarie di IIº Grado" ha vinto il cortometraggio "In viaggio con il tricolore" della scuola I.P.S.S.P. Albe Steiner (To), classe: 4A audiovisivi. Ad esso è andato anche il premio della giuria tecnica, formata da Francesco Albertelli, Gaia Meucci, Massimiliano Schiavoni, Maurizio Tuci e presieduta da Paola Comencini, ossia la bellissima scultura bronzea intitolata "Bambina con cinepresa" realizzata appositamente per il festival dallo scultore pistoiese Giuseppe Gavazzi. L'ultima giornata è stata intensa e emozionante. La retrospettiva "Omaggio a Luigi Comencini" ha divertito e commosso il pubblico con il sempre sorprendente "Pinocchio", nella versione breve per il cinema e con il pressoché inedito "I bambini in città", primo cortometraggio realizzato da Comencini nel 1946 sulla Milano del dopoguerra "a misura" di bambino. Le parole di Paola Comencini, figlia del regista e presidente della giuria tecnica, che ha introdotto alla visione di "Pinocchio", hanno fatto addentrare il pubblico in alcuni aneddoti delle riprese del film e hanno gettato una luce per certi versi nuova sulla sua interpretazione. «Il personaggio di Pinocchio è straordinario. Subisce ogni sorta di violenza dal mondo degli adulti, che vuole domarlo: viene derubato, impiccato, bruciato, gettato in mare. E noi possiamo sopportare queste atrocità solo perché inserite in un racconto fiabesco - dichiara Paola Comencini -. Pinocchio però è uno dei rari casi in cui un bambino si riscatta da solo, unicamente grazie alla sua sola forza interiore e non perché incontri - come per esempio nei romanzi di Dickens - un benefattore».
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