Sicurezza
Guida contro la piaga della pedofilia
Elena Guerri
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Lo scrittore Piero Iafrate A Chiesina si presenta il libro "Il silenzio nascosto"
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CHIESINA UZZANESE. Domani alle 21, al centro polivalente Mazzocchi, Piero Iafrate presenterà il libro "Il silenzio nascosto, combattiamo la pedofilia". Il tema, così delicato e attuale, sarà affrontato dallo scrittore e consigliere comunale di Pontedera, in modo semplice e comprensibile. Proteggere i minori: questo l'obiettivo che l'autore si è posto scrivendo la sua opera, una sorta di manuale antipedofilia, per far conoscere nel dettaglio il modus operandi dei malintenzionati. Troppo spesso, infatti, nelle famiglie moderne la carenza di dialogo sull'argomento rende più semplice l'adescamento dei minori. Da qui la volontà informare le persone su questa piaga sociale. Dall'altra parte le oltre 10mila copie vendute hanno decretato il successo di uno scritto che vuol essere uno strumento di difesa per i più piccoli e per i loro genitori. Una particolare attenzione è rivolta soprattutto a Internet, medium privilegiato dai pedofili. C'è quindi la necessità di una vigilanza continua per la sicurezza dei bambini e degli adolescenti. Il libro tratta anche l'aspetto giuridico del problema: in Italia la normativa è alquanto lacunosa. Pertanto l'arma più efficace per combattere questo male è parlarne. «Chi ha subito durante l'infanzia un abuso sessuale lo ricorda per tutta la vita, ma in silenzio - spiega Iafrate - questo libro nasce non solamente da una mia esperienza di studio, ma anche da una profonda riflessione e dall'amara constatazione che molte persone mi hanno confessato di aver ricevuto, da bambini, le attenzioni di qualcuno. La pedofilia o l'abuso sessuale su minori, però, è talmente disturbante che spesso è preferibile guardare altrove o negare che esista. A volte è più facile, per i genitori e per la comunità, puntare il dito verso uno sconosciuto molestatore, o aspettarsi che un pedofilo possa apparire in un determinato modo, presentandosi diversamente dal resto di noi, piuttosto che accettare il fatto che qualcuno, che è stato invitato a casa, stia abusando sessualmente del proprio bambino. Eppure è riconosciuto che la grande maggioranza degli abusi sessuali è commessa da qualcuno che la famiglia conosce bene». Il libro, quindi, è stato creato per un parco di lettori variegato: dai genitori ai figli, dai professori agli studenti, per difendere tutti sia dalle attenzioni oscene di un orco, sia dalla trappola Internet, con i suoi migliaia di siti pedopornografici. Questo settimo incontro letterario del ciclo "Caffè con l'autore" è stato voluto fortemente dall'assessore alla cultura Fabrizio Magrini: «Visto il successo dei nostri appuntamenti settimanali abbiamo deciso di organizzare questa serata impegnata da un punto di vista sociale. Perciò abbiamo coinvolto anche la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo, le professoresse e i loro allievi».
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