Il Tirreno

Montecatini

Gli scatti di Giorgio Buy a Villa Renatico Martini

Elena Guerri

Si inaugura sabato la mostra "Materia", aperta sino al 18 settembre

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 MONSUMMANO. Sabato prossimo, alle 18 al museo di arte contemporanea di Villa Renatico Martini, verrà inaugurata la mostra "Materia". L'esposizione raccoglie 20 foto-immagini realizzate da Giorgio Buy. Ospite d'onore per l'occasione sarà la figlia, la nota attrice Margherita Buy. I presenti potranno ammirare gli scatti dell'autore, che richiamano i 5 elementi fondamentali per l'evoluzione dell'uomo.  «Ho fotografato gli oggetti in chiave moderna, cogliendone i particolari. Vorrei che lo spettatore nel suo subconscio ricordasse e scoprisse a cosa si riferiscono - spiega l'artista - io sono fotografo da sempre. Ho colto paesaggi, ambienti, ritratti, ma il tema che ho voluto riportare su questi pannelli è la materia senza mai abbondare l'aspetto grafico». Ecco allora che si presentano dinnanzi l'occhio dell'osservatore lamiere, tondini, spirali di acciaio, pietre, tronchi, argille, macine di mulino, portoni chiodati, tappi di bottiglia, vetri colorati: testimoni sia di una civiltà arcaica e dimenticata, sia di una società industriale consumistica.  Alcuni sfondi sono stati colti nella discarica di Masotti, altri sono stati carpiti a Roma, altri riprendono reperti storici toscani. Inoltre sono visibili anche 4 composizioni dedicate all'astrattismo fotografico, ossia quel processo che restituisce alle forme la loro originale indeterminatezza di significati. La raccolta è stata realizzata in circa un anno e mezzo. La scelta di Monsummano non è stata casuale. La madre di Giorgio Buy, Clementina Morosi, era nativa di questa città: «io mi trasferii con i miei genitori, durante la seconda guerra mondiale, a Serravalle. Durante i bombardamenti ci rifugiavamo qui (Villa Martini)».  «Non potevamo perdere l'opportunità di ospitare un artista che ha le sue radici nel nostro Comune - ha dichiarato l'assessore alla cultura Barbara Dalla Salda - d'altra parte è giusto concedere spazi anche a forme di arte innovative».  Le opere saranno visibili fino al 18 settembre, insieme a quelle della collezione civica il Renatico, il lunedì dalle 9 a 12, dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 9 a 12 e dalle 16 alle 19.

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