Il Tirreno

Montecatini

La società e i suoi cambiamenti nella commedia "La sera della battitura"

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MONSUMMANO. Martedì 30 agosto ultimo appuntamento con il teatro estivo nel parco di Villa Renatico Martini, con la Compagnia per l'Acquisto dell'Ottone. Alle 21,30, spente le luci, il pubblico verrà trasportato indietro nel tempo, in un passato appena trascorso, ma per certi aspetti lontano, lontanissimo.  Lo spettacolo, di Stefano Cangioli e Viviano Vannucci, prende spunto dal rito della trebbiatura al tempo dell'immediato dopoguerra: gli americani se ne erano andati da pochi anni, lasciandosi dietro un desiderio di libertà e un sogno di benessere alla portata di tutti. La modernizzazione rendeva i lavori più semplici e le fabbriche delle città attiravano i giovani braccianti. Fu allora che le tradizioni contadine si incrinarono e le famiglie, che vivevano in zone difficili da coltivare, cominciarono a smembrarsi e ad abbandonare la terra.  Nei toni ironici e talvolta amari della commedia "La sera della battitura" racconta le vicende di una famiglia di mezzadri toscani, ancora unita e solidale, colta proprio nel giorno della trebbiatura del grano, giorno di fatica e di festa, grande rito collettivo di una civiltà contadina di cui purtroppo si sta perdendo la memoria.  Gli interpreti sono Erika Fantei, Viviana Lombardo, Nicolò Coffaro, Gianni Fissii, Gianna Capecchi, Emanuele Nuti, Fausto Sambrotta, Antonella De Masi, Daniela Trombacco, Andrea Bianconi. Regia di Viviano Vannucci.  Alla cena della battitura, preparata per l'occasione dalle massaie e contadini, sarà invitato anche il pubblico, che potrà degustare assaggi e stuzzichini, prenotando il tavolo al 328 2253456.

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