Finanza
Convegno storico allExcelsior: oltre a Giusti ricordato labate Bonfanti
Pensiero e azione nel Risorgimento
Elena Guerri
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MONTECATINI. «Questo convegno è stato inserito nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni d'Italia. Si alterneranno gli interventi degli studiosi della nostra storia locale che, sotto aspetti diversi, analizzeranno il ruolo dei nostri concittadini sullo scenario degli eventi epocali che hanno coinvolto la nazione: il Risorgimento, Garibaldi, Mazzini, la battaglia di Curtatone e Montanara...». È stata inaugurata con queste parole da Massimo Giovanetti la mattinata di studi dedicati a "La Valdinievole tra Granducato di Toscana e Italia Unita" alle Terme Excelsior. Coordinatrice dell'evento è stata Vincenza Papini Franchi, direttrice della sezione Storia e storie al femminile, la quale ha sottolineato che «questa iniziativa riveste un ruolo importante per poter esporre argomenti cruciali nell'ambito degli anni dell'unificazione». A tal proposito il giovane storico Emanuel Carfora ha colto l'occasione per attuare un parallelismo tra il noto poeta monsummanese Giuseppe Giusti ed il poco conosciuto abate di Lamporecchio Roberto Bonfanti. Quest'ultimo morì, a soli 24 anni, durante lo scontro di Curtatone e Montanara. Nonostante ciò ebbe modo di comporre numerose poesie pubblicate postume dal fratello. Dal punto di vista culturale, quindi, la nostra regione ebbe un ruolo chiave durante gli anni delle guerre d'indipendenza: Giusti e Bonfanti furono legati dalla passione per il Risorgimento e per la poesia. In seguito Cesare Bocci ha trattato "Il mito di Garibaldi in Valdinievole". L'incontro si è concluso con l'intervento di Amedeo Bartolini, sul confronto tra "Giusti e Mazzini", e con la relazione di Roberto Pinochi sulla presenza dei giovani Valdinievolini a Curtatone e Montanara.
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