Due classi dellalberghiero al cimitero del Verano a Roma dove è sepolta Rosalie Montmasson
L'omaggio del Martini all'eroina dei Mille
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Studenti e insegnanti del Martini al cimitero del Verano a Roma 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Accoglienza in grande stile per i ragazzi dell'alberghiero Martini che si sono recati al cimitero del Verano, a Roma, per rendere omaggio all'unica eroina dei Mille, Rosalie Montmasson. Con le classi II B e II H c'erano le docenti Francesca Bardelli, Renata Bonelli, Alessandra Boresi, Nadia Pontari e Donatella Fagnoni. Madrina della piccola ma significativa cerimonia, Laura Ravetto, sottosegretaria ai rapporti con il parlamento. Dopo il discorso commemorativo pronunciato dai ragazzi con garbo e passione, un enorme mazzo di rose rosse, simbolo dell'amore di Rosalie per la patria e per Francesco Crispi, è stato posto ai piedi della lapide dove riposa la stiratrice originaria della Savoia che trovò il coraggio di travestirsi da uomo e imbarcarsi a Quarto insieme alle camicie rosse di Garibaldi. L'onorevole Ravetto ha elogiato sia gli studenti che l'istituto Martini. «Conosco la vostra scuola - ha esordito e so che è una realtà scolastica di eccellenza. Appena potrò, verrò a trovarvi». Poi si è soffermata sull'importanza di promuovere pari opportunità anche nell'esercito, ripercorrendo la storia dell'unica garibaldina che sbarcò in Sicilia. A scovare la storia di Rosalie, sono state le docenti Donatella Fagnoni e Beatrice Cappelli con una ricerca sul Risorgimento, in particolare sulla figura di Giuseppe Garibaldi. Con loro ha collaborato Benedetta Ficini. Gli studenti della II B e della II H hanno a loro volta portato avanti una attività di studio sulle figure femminili del Risorgimento. La figura che ha maggiormente affascinato le ragazze è stata proprio quella di Rosalie, unica eroina dei Mille. Innamorata di Crispi e del sogno di una Italia unita e rebubblicana, Rosalie, detta Rose, si sposò a Malta. Ma Crispi, qualche anno dopo, la abbandonò e si risposò con una donna più giovane e di condizione sociale più elevata rispetto a quella della stiratrice savoiarda. Rose morì in miseria, dimenticata da tutti.
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