Il Tirreno

Montecatini

Un sabato tra storia e buona cucina nella proposta di Grotta Giusti

Lo chef di Grotta Giusti Giuseppe Argentino
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Lo chef di Grotta Giusti Giuseppe Argentino

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 MONSUMMANO. Quando la cucina e il benessere si fondono con la storia e la cultura. Sabato Grotta Giusti presenta un doppio appuntamento sui sapori e sui saperi. Si comincia alle 17 con la tavola rotonda (a ingresso libero) "Grotta Giusti... una filosofia di cucina", a cura dello chef Giuseppe Argentino.  La filosofia di cucina di Grotta Giusti nasce dal ragionamento, dalla elaborazione concettuale e dalla sperimentazione degli alimenti a cura di Argentino, recentemente insignito al Campidoglio del prestigioso "Collegium Cocorum" dalla Federazione Italiana Cuochi. Nella tavola rotonda lo chef ci svelerà i segreti della sua filosofia di cucina: ingredienti, tecniche di cottura e dettagli sulle sue ricette.  Seguirà, alle 20,30, un aperitivo-buffet (al costo di 15 euro) intitolato "Qui dove natura è balsamo: 1867, Giuseppe Garibaldi a Grotta Giusti", che comprende letture, aneddoti e animazione teatrale a cura di Emanuel Carfora in collaborazione con Laboratorio Teatrale Afrodita.  Nell'estate del 1867 Garibaldi visitò molte località della Toscana. La notizia dell'arrivo del Generale provocò in Valdinievole una mobilitazione collettiva. Garibaldi era molto famoso, al momento del suo arrivo la popolazione accorreva sempre per vederlo o toccarlo. Fu così anche quando arrivò a Monsummano, prima tra le località visitate nell'area pistoiese.  Garibaldi stava visitando molte zone della Toscana, la sua epopea poco dopo lo avrebbe portato a Mentana, perciò perlustrava il territorio propagando anche i suoi ideali: «Roma e vita», come affermò nella sua visita a Pistoia.  Il Generale trascorse due periodi a Grotta Giusti: dal 21 al 29 giugno e poi dal 5 all'11 luglio 1867. Le sue condizioni di salute erano pessime; la campagna elettorale del marzo'67, alla quale il Generale dovette far fronte, aveva causato una ricaduta della sua salute. Garibaldi, quindi, decise di trascorrere qualche giorno alle grotte di Monsummano per curare la sua artrosi.  Gli effetti dei bagni di vapore furono positivi: Garibaldi da Monsummano, il 29 giugno, invia una lettera a un'amica dove scrive «sto meglio», a conferma dei benefici ottenuti dalle cure termali monsummanesi.

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