Il Tirreno

Montecatini

Sul palco del Verdi il saggio di fine anno della scuola “Smiledance”

La Divina Commedia diventa un musical

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 MONTECATINI. Un tema impegnativo quest'anno per il saggio natalizio della Smiledance di Federica Pacini, niente di meno che la Divina Commedia di Dante Alighieri rivisitate in musica, danza e coreografie.  L'opera letteraria più letta al mondo, un libro che è secondo solo alla sacra Bibbia ed al Corano come diffusione nel pianeta, sarà la protagonista dei numeri acrobatici e delle spensieratezze artistiche di tutti i corsi della Smiledance School of dance.  Il sipario si aprirà alle 21 di sabato al Teatro Verdi di Montecatini in uno spettacolo ad ingresso libero e gratuito che, come sempre accade per le serate della scuola di danza di Federica Pacini, vedrà sicuramente il tutto esaurito in ordine di posti in sala.  Il programma seguirà il canone classico del viaggio dantesco. La prima stazione di ballo sarà tutta incentrata sul "mezzo del cammin di nostra vita" e quindi su quel momento nel quale dalla riflessione sul senso dell'esistenza l'uomo sceglie consapevolmente il tipo di vita che desidera vivere.  I numeri di ballo conseguenti condurranno lo spettatore proprio nei luoghi dell'Inferno dantesco, nelle atmosfere, sfiorando fino a toccare personaggio come Ciacco, Farinata, Cavalcante Cavalcanti, il Conte Ugolino e quell'Ulisse non omerico che osò sfidare il Dio delle colonne d'Ercole.  Quindi il passaggio al Purgatorio, dove le anime sono beate, ma sentono in sé una mancanza di completezza di Dio, là per incontrare coloro che aspettarono l'ultimo momento dell'esistenza per pentirsi e coloro che ancora attendono in preghiera ed espiazione il ricongiungersi al più alto cielo.  Infine, ecco che il pubblico del Teatro Verdi giungerà nel Paradiso costellato di stelle angeli, santi e profeti, là dove Beatrice in tutto lo splendore della divina Grazia fa cadere in estasi la sensibilità poetica del sommo vate che cade svenuto tra il librarsi delle note e corpi danzanti.  Un programma ricco, ma anche alternativo rispetto a quello che viene realizzato dalla scuola di danza di Federica Pacini.  Quest'anno, infatti, è stato scelto un tema classico per la letteratura, ma piuttosto insolito per la danza, abbandonando i normali canoni che richiamavano più le classiche fiabe Disney, i giri di polka e mazzurka, gli scatenati cha cha cha o gli acrobatici numeri di hula hoop.

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