Il Tirreno

Montecatini

Insulina stimolata in modo naturale nuovo farmaco contro il diabete

Gian Ugo Berti

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 Non troppo giù, non troppo su. Parliamo di glicemia, cioè del livello di zucchero nel sangue (soffrono di diabete 300mila toscani). È importante che rimanga normale, grazie all'impiego di farmaci, là dove necessario. Il controllo della malattia è il modo migliore per evitare complicazioni. Un diabetico su quattro è costretto ad un ricovero annuale, ha il doppio delle probabilità di avere problemi cardio e cerebrovascolari, addirittura 3-4 volte di più per il rene e 6-8 per l'amputazione del piede. Troppo spesso si parte già male, dato che la diagnosi viene fatta dopo 6-9 mesi dall'inizio, proprio perché rari sono i disturbi. I dati sono emersi in un incontro a Roma, promosso da Bristol Myers Squibb e Astra Zeneca.  «Per chi ne soffra - ha precisato Stefano Del Prato, direttore del Centro regionale di riferimento per il diabete dell'adulto all'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana - è una convivenza possibile, una compagna che può essere dominata». Arriva ora sul mercato (fascia A, a carico del Servizio sanitario nazionale), una molecola definita "soft", capace cioè di equilibrare in modo naturale e persistente la glicemia pre e post prandiale, perché favorisce una durata d'azione più lunga degli ormoni che stimolano la produzione d'insulina. Si chiama saxagliptin.  Esalta l'attività di questi ormoni situati nell'intestino che producono e controllano l'insulina e quindi la glicemia. La loro presenza è però transitoria, in quanto inattivati e degradati da un particolare enzima. Ed è su questo che agisce il farmaco, favorendo la presenza nel sangue degli ormoni. L'insulina viene stimolata in maniera non artificiale, ma naturale, sfruttando l'azione ormonale a questo deputata.

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