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Conferenza sul maggiore poeta isolano dell800, il figlio visse a Montecatini
Alle terme Sebastiano Satta e la sua Sardegna
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MONTECATINI. Oggi alle 17 nel salone storico delle Terme Excelsior si terrà una conferenza sul tema "Sebasiano Satta e la sua Sardegna" a cura del professor Giampiero Giampieri con l'esibizione al pianoforte del maestro Giuseppe Tavanti. L'iniziativa è stata promossa ed organizzata dall'Associazione Aneb di Montecatini. In città sono parecchi quelli che, se fai il nome di Sebastiano Satta, esclamano: "Sì che lo conoscevo!" Chi ti dice: "Abitava vicino a dove stavo io!" O ti senti dire: "Conoscevo lui e anche suo fratello Massimo". Oppure: "Lo incontravo spesso in via..." Ma pochi sanno che il Sebastiano a loro noto era il nipote di un importantissimo nonno omonimo, considerato il più grande poeta sardo dell'800. Il poeta Sebastiano Satta nacque a Nuoro nel 1867. Oltre che poeta fu un avvocato di grido e un bravo giornalista. Colpito da paralisi nel 1908, fu costretto a una lunga immobilità. Morì a Nuoro nel 1914 a soli 47 anni. Ebbe due figli: Raimonda (Biblina), morta piccolissima, e Vindice. Ed eccoci a lui, al figlio del grande poeta sardo! Vindice, non molti ormai lo sanno, legò il destino suo e della sua famiglia proprio a Montecatini. Anche lui nacque a Nuoro, e a 6 anni rimase orfano del padre. Iscrittosi alla facoltà di Giurisprudenza all'Università di Sassari, si trasferì con la madre, Clorinda Pattusi, a Firenze e quindi in Francia, dove insegnò Lettere a Parigi e a Roane. Nel 1941 tornò a Firenze; qui riprese gli studi interrotti per laurearsi in Lettere nel 1944. Dal matrimonio con Brunetta Chirici nacquero tre figli: Massimo, Sebastiano e Raimonda, nata morta nel 1955. Nel 1945 Vindice Satta divenne viceprefetto di Pistoia e si stabilì a Montecatini. Morì nella nostra città il 19 febbraio 1984. Riposa accanto al padre Sebastiano a Nuoro.
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