Sicurezza
Giurlani sospeso dalle funzioni di sindaco di Pescia per 18 mesi
Già notificata la decisione del prefetto di Pistoia in seguito alla sentenza di condanna per peculato e abuso di ufficio. Le funzioni di primo cittadino assunte dalla sua vice Guja Guidi
PESCIA. Oreste Giurlani sospeso dalle funzioni di sindaco di Pescia per 18 mesi. Il provvedimento adottato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 8 gennaio, dal prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, è già stato notificato anche ai consiglieri comunali.
Le funzioni di sindaco vengono quindi assunte dalla sua vice, Guja Guidi, che dovrebbe guidare l'amministrazione comunale di Pescia nel prossimo anno e mezzo. A meno di nuovi colpi di scena che, in ipotesi, potrebbero persino portare allo scioglimento del consiglio o, all'opposto, al ritorno di Giurlani nelle funzioni di sindaco.
La prima ipotesi (scioglimento e conseguente nomina di un commissario prefettizio) si verificherebbe nel caso di dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, oppure del vicesindaco; o ancora in presenza di dimissioni del sindaco sospeso. Non sembra però il caso di Giurlani, che già in mattinata aveva annunciato la volontà di fare ricorso avverso a una eventuale (e poche ore dopo effettiva) sospensione.
Il provvedimento di "accertamento della sussistenza della causa di sospensione di diritto della carica di Sindaco di Pescia", come si legge nella nota inviata dal capo gabinetto della Prefettura di Pistoia, deriva dalla sentenza di condanna a sei anni e sette mesi di reclusione emessa ieri, giovedì 7 gennaio, dal Tribunale di Firenze per i reati di peculato e abuso di ufficio che Giurlani avrebbe commesso in qualità di presidente di Uncem Toscana, l'Unione delle comunità montane.
Nella sentenza venivano anche accolte le richieste del pm Tommaso Coletta dell'interdizione dai pubblici uffici e della trasmissione della sentenza di condanna al prefetto di Pistoia per la valutazione di un'eventuale sospensione dalla carica di sindaco, e anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e la confisca di beni per un valore di 580mila euro. E non appena la sentenza è stata trasmessa al prefetto, la sospensiome è subito arrivata.
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