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Altolà di Forza Italia: "No ai muri al posto dei passaggi a Livello"

Auto in attesa al passaggio a livello di via Tripoli (Foto Nucci)
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Auto in attesa al passaggio a livello di via Tripoli (Foto Nucci)

Il coordinatore degli azzurri di Montecatini torna a chiedere chierimenti sui progetti per il raddoppio della linea ferroviaria

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MONTECATINI.  «Dopo i ritardi sul progetto scolastico, dopo l'abbandono della progettazione Ex Lazzi, dopo la percezione sulla presunta insicurezza che sta diventando sempre più percepita e sempre meno presunta, ci stiamo chiedendo che fine abbia fatto lo studio sulla possibilità di realizzare i sottopassi nell'attesa del raddoppio della tratta ferroviaria Lucca-Pistoia. Sì, perché è da troppo tempo che non si sente più parlare dell’argomento. E questo non ci lascia tranquilli». Marco Silvestri, coordinatore comunale di Forza Italia, torna all’attacco della giunta su un argomento destinato nel prossimo futuro a diventare un “tema sensibile” nella discussione cittadina.

«Da un lato – riflette Silvestri – il raddoppio della tratta aprirebbe ampie possibilità alla città, ma dall'altro non vogliamo nemmeno lontanamente pensare alla chiusura, anche solo carrabil, delle vie Marruota, Salsero e Tripoli, con la loro conseguente riduzione a orinatoi a celo aperto e un ancor più netta e definitiva divisione della città in due parti e con la finale ghettizzazione della zona sud»

. Il problema dei passaggi a livello «risulta oramai proverbiale e incancrenito: si è passati dalla possibilità di realizzare i sottopassi paventata nei primi anni ottanta, al sogno, economicamente irrealizzabile, dell'interramento o alla possibilità di sopraelevare il tutto come a Chicago, con relativo recupero sottostante di ampia pista ciclabile. Senza poi arrivare a niente, anzi arrivando a immaginare la chiusura con un muro del pianto».

Secondo Forza Italia questa deve essere ritenuta dalla città «una soluzione inaccettabile, una battaglia che non potrà esser persa. Crediamo che la soluzione meno dolorosa ed economicamente accettabile possa essere quella di un rialzamento, dal confine di Pieve a Nievole sino alla zona mercato, di circa 3-4 metri dell'attuale tracciato in modo da poter realizzare dei sottopassi carrabili con pendenza e profondità limitata».

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