Il Tirreno

MutaMenti, ecco il Festival dell’Istituto Castelli

di Benedetta Bianchi
MutaMenti, ecco il Festival dell’Istituto Castelli

Le sale di un castello, di una villa o di una chiesa vengono riscoperti attraverso la musica jazz più o meno tradizionale cercando di dare una nuova definizione sia ai luoghi della cultura sia al rapporto con il visitatore

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MASSA. Le sale di un castello, di una villa o di una chiesa vengono riscoperti attraverso la musica jazz più o meno tradizionale cercando di dare una nuova definizione sia ai luoghi della cultura sia al rapporto con il visitatore. L'Istituto valorizzazione castelli, grazie al contributo economico di Fondazione Carispezia e Fondazione Cassa di risparmio di Carrara e diversi sponsor privati, è riuscito a mettere in piedi «MutaMenti», un progetto da circa 65mila euro in programma dal 29 novembre al 16 dicembre 2017. E' principalmente una rassegna musicale itinerante in dieci comuni del territorio apuano il cui lo scopo è puntare alla valorizzazione dell'arte e della cultura coinvolgendo la più ampia fascia di pubblico. Assieme al direttore artistico Max De Aloe, tra i più attivi armonicisti jazz in Europa, è stato costruito un calendario in cui artisti locali sono accostati a grandi star del genere ed il jazz viene contaminato ed abbraccia altre culture. Nelle ambizioni di Cristina Volontè, presidente dell'Ivc, «non sarà un festival a breve termine, ma duraturo negli anni magari spostandolo nel periodo estivo; fa conoscere i luoghi sacri come i musei e i castelli, un bene enorme per il territorio da preservare e curare». Per lo spettacolo di apertura, al teatro Quartieri di Bagnone, De Aloe Quartet presenta «Björk on the moon»; giovedì 30 alla chiesa di San Vito a Montignoso si esibirà Franca Masu Trio con «Dansa d'amour» e le sue influenze catalane; il 3 dicembre tocca a Oof3 featuring Silvia Bolognesi al castello di Terrarossa, Licciana Nardi; Wally Allifranchini quartet con Enrico Rava – il jazzista italiano più apprezzato a livello internazionale - è l'atteso concerto del 5 dicembre al teatro Guglielmi di Massa; il Trio Amaro con Ronzio di zanzara è lo spettacolo del 7 dicembre alla Pieve di Sorano a Filattiera, mentre venerdì 8 il festival torna a Massa, al castello Malaspina, per «Contaminazioni tra oriente e occidente» di Sharg Uldusù. Ancora Max De Aloe sabato 9 dicembre alla biblioteca civica di Carrara con l'evento «Sandro Penna secondo me»; domenica 10 al castello del Piagnaro di Pontremoli è la volta di Michela Lombardi e Piero Fassi e lunedì 11, al teatro della Rosa, del duo Enrico Pieranzuni e Emanuele Cisi. Enrico Merlin, al salone voltato a Villafranca in Lunigiana, il 12 dicembre presenta «Jack Kerouac, il jazz e la beat generation»; «Pasolini e il suono della parola» è l'evento di venerdì 15 con Guido Mazzon e Marta Sacchi e gran finale al Cap di Carrara, sabato 16 dicembre con i Blue 2147. Tutti i concerti hanno inizio alle 21; alcuni avranno un biglietto di ingresso del costo di 7 euro, fondi che saranno destinati ad interventi di valorizzazione sui beni storico-architettonici. Il festival ha il patrocinio della Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara e dei comuni aderenti; ruolo importante è stato quello dell'Accademia di belle arti per la realizzazione di locandina e brochure.

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