Gioco
«I boccali in alto!»: subito folla alla September Fest
Il mantra urlato a squarciagola è lo stesso da 41 anni a questa parte a Marina di Carrara
CARRARA Non solo marmo. Carrara è anche il regno incontrastato della Septemberfest, la festa della birra più grande che si celebri fuori dalla Germania, giunta alla sua 41ª edizione e promossa fin dai primi Anni 70 per suggellare il gemellaggio con la bavarese Ingolstadt (dove, invece, si svolge ogni anno la festa del vino organizzata dai commercianti carraresi). La Septemberfest, che ha preso il via ieri nei padiglioni fieristici di Carrarafieri a cura di una società gestita da cittadini bavaresi, ha numeri da capogiro e migliaia di visitatori in arrivo nella città apuana da tutta la regione e non solo, organizzati in pulmann e macchinate. Quest’anno, con la tradizionale spaccatura della botte, è toccato per la prima volta al nuovo primo cittadino di Carrara, il pentastellato Francesco De Pasquale, inaugurare la festa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:foto-e-video:1.15775329:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/foto-e-video/2017/08/26/fotogalleria/subito-folla-alla-septemberfest-1.15775329]]
Con la benaugurante rottura della botte, il sindaco ha “stappato” idealmente i primi dei 70.000 litri di birra che inonderanno la festa, in parte già arrivati e altri ne arriveranno in questi 16 giorni da Ingolstadt, suddivisi in stock per garantirne la freschezza. Settantamila litri che si riverseranno nei boccali delle migliaia di visitatori. Ad allietare la festa, come sempre, gruppi musicali e balletti tipici ad esibirsi tra i tavoli, su un palco grande e uno più piccolo, allestiti nel parcheggio di Carrarafiere, la struttura fieristica che si trova a poche centinaia di metri dall’uscita dell’autostrada. Ma insieme ai 3 tipi di birra speziata, la bionda, la scura e la birra al grano, speciali perché preparate appositamente per questo evento dal birrificio Nordbrau e molto simili alla birra servita nei boccali della October Fest, la festa della birra di Monaco più importante in assoluto, ci saranno tonnellate di cibo bavarese, tra stinchi e carne di manzo, wurstel, crauti, crema di formaggio, breze (il pane bavarese), patatine, strudel, frittelle di mele, ciambelle, insalate di patate provenienti direttamente dalla Bavaria.
E per la precisione dagli stessi fornitori del ristorante Dal teatro, il ristorante di Ingolstadt che si trova proprio all’interno del teatro cittadino e di proprietà di Manfred Enzersberger, uno dei soci di September fest srl la società organizzatrice della festa. I prezzi? Dalle cucine, allestite dall’ormai collaudatissima organizzazione tedesca, vanno dai 9,50 euro per lo stinco e la carne di manzo, ai 5,50 euro per i wurstel, ai 3,50 euro per i contorni e ai 9 euro per la birra (più la cauzione di 5 euro che viene restituita portando indietro intatto il boccale); a corredo, i 115 stands di Tuttofiera (evento collaterale, questo invece di marca apuana) appartenenti ai più svariati settori, all’interno della struttura fieristica. Un mix che spiega il successo della festa, arricchita anche dai numerosi spettacoli che con il tempo sono diventati sempre più polifolkloristici, con musica tipica tirolese, balletti con acrobati e ballerini arrivati anche dal Kenya, le cornamuse scozzesi e musici francesi tra i tavoli.
Non si può dimenticare poi Felix, figura quasi istituzionale della Septemberfest, che rallegrerà gli animi della festa, se mai ce ne fosse bisogno, con il suo inconfondibile gorgheggio altotirolese. Del resto le basi della Septemberfest nacquero proprio ben prima del gemellaggio firmato ufficialmente nel 1962, quando nel 1955 un gruppo di giovani europeisti, in visita alla Toscana, fece tappa a Carrara, gettando le basi per uno scambio che fu prima di tutto artistico con alcuni artisti carraresi che portarono le loro opere in esposizione all’interno del Castello Ducale di Ingolstadt, così come alcune settimane dopo fecero anche alcuni artisti della cittadina bavarese a Carrara, esponendo all’interno dell’Accademia di Belle Arti. Fatto sta che da ieri è tornato a risuonare il tradizionale “I boccali in alto”: e così fino al 9 settembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
