Sicurezza
"Cinquanta sfumature di oro bianco"
Sarà presentato venerdì 14 aprile il nuovo libro di Matteo Bogazzi, l’autore di "Tre mesi di cattivi pensieri". Il nuovo scritto dal titolo “Cinquanta sfumature di oro bianco” - spiega - «prende le mosse dall'assurdo sfruttamento del bene marmo e dalla irripetibile esperienza dell'occupazione del Comune di Carrara nel 2014, della quale sono stato testimone oculare in quanto portavoce». La presentazione sarà alle 17.30 nella sala della Resistenza del Comune di Carrara, «luogo altamente simbolico - aggiunge - dove abbiamo dormito e passato le nostre interminabili giornate per quasi tre mesi, sommersi da entusiasmo, critiche e giornalisti da ogni dove, proiettati in una dimensione nuova ed inedita per tutti noi». Il libro è in distribuzione in Toscana e Liguria, in oltre un migliaio di copie.
“L’oro bianco - spiega l’autore nel sintetizzare il contenuto del volume - presenta sfumature molteplici e variegate. E’ ambito, agognato da avidi mercanti e ricchi oligarchi perché nutra la loro cieca vanità, esportato in ogni angolo del globo, estratto dalle montagne, pubblico demanio.
«A fronte di questo Carrara, luogo altamente simbolico e città potenzialmente ricchissima, è il secondo Comune più indebitato della penisola, dopo Torino. Nella patria dell’anarchia, i suoi abitanti digrignano i denti, bofonchiano e protestano, ma ci vuole una funesta alluvione per fare scattare la scintilla della rivolta.
«Nella prima parte dello scritto, che si svolge interamente all’interno di una fumosa osteria del centro storico della città, quattro personaggi di ideologie politiche differenti discutono degli scandali degli ultimi trent’anni di Carrara, offrendo spunti, dati, fatti, denunciando i governanti e tentando, ognuno a modo proprio, di rinvenire soluzioni virtuose di fronte allo sfacelo economico, ambientale e culturale in atto. Nella seconda parte i personaggi, due in particolare, escono allo scoperto quando un argine di cartapesta ed il mare in tempesta trasformano la parte litoranea della città in un enorme lago salato. Le responsabilità delle istituzioni sono schiaccianti e così in migliaia assediano l’edificio comunale, luogo simbolo del potere, tenendone fuori per tre mesi gli illegittimi abitanti, i politicanti locali, e creando lì dentro una nuova e virtuosa forma di comunità, realtà inedita e storica per il nostro paese.
«A cosa condurrà la loro protesta? Di certo ad una fortissima coscienza civile e sociale per chi vi ha preso parte, ma soprattutto ad una incredibile ed irripetibile esperienza di vita. La maggioranza degli episodi narrati è realmente accaduta a Carrara, alla fine del 2014, e chi vi scrive vi ha preso parte», conclude Matteo Bogazzi.
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