Il Tirreno

Al Guglielmi il Giulio Cesare con Mihele Riondino

Una immagine del Giulio Cesare
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Una immagine del Giulio Cesare

In scena martedì 4 e mercoledì 5 al Guglielmi (ore 21) il Giulio Cesare di William Shakespeare, traduzione Sergio Perosa, adattamento e regia Àlex Rigola

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In scena martedì 4 e mercoledì 5 al Guglielmi (ore 21) il Giulio Cesare di William Shakespeare, traduzione Sergio Perosa, adattamento e regia Àlex Rigola; con Michele Riondino, Maria Grazia Mandruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno,Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino, Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Beatrice Fedi, Andrea Fagarazzi, spazio scenico Max Glaenzel, spazio sonoro Nao Albet, illuminazione Carlos Marquerie; costumi Silvia Delagneau; produzione Teatro stabile del Veneto Teatro Nazionale.

Come si ricorda nella presentazione, William Shakespeare scrisse Giulio Cesare nel 1599, ispirandosi in parte a fatti storici e in parte alla traduzione di Sir Thomas North delle "Vite dei nobili greci e romani" di Plutarco. L'opera comprime i tre anni che vanno dalla vittoria di Munda nel 45 a.C. al suicidio di Bruto nel 42 d.C. per farli durare meno di sei giorni. Questa compressione degli eventi fa sì che l'intera narrazione sia un unico, ininterrotto conflitto, sia a livello personale che politico.

Un conflitto che attraversa anche la nuova versione del più celebre dramma storico shakespeariano, affidata dal Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale allo spagnolo Àlex Rigola, e che trova in Michele Riondino, apprezzato attore di cinema, teatro e televisione, l'interprete ideale per il ruolo del nobile Marco Antonio.

Direttore della Biennale Teatro di Venezia, Rigola realizza la sua prima regia italiana tornando all'opera che lo fece scoprire a livello internazionale. Un testo epico, intenso ed appassionante, che ruota intorno all'esercizio del potere, in questa versione impersonato da una donna, Maria Grazia Mandruzzato, nel ruolo di Cesare.

In lei si raccolgono le tante espressioni di "donne al comando" che al giorno d'oggi, nella politica come nell'economia, gestiscono le leve del potere con la stessa inflessibile determinazione dei loro omologhi uomini, se non di più. È la dimostrazione che, al di là delle questioni di genere, tutta l'umanità è per sua natura soggiogata dalla fascinazione che esercita il predominio dell'uno sull'altro. Del resto chi incarna il potere ha gioco facile nel condizionare un'umanità alienata, immobile, ferma sulle proprie posizioni, quasi rassegnata, riluttante a mettersi in gioco per cambiare lo stato delle cose.

In questo dramma romano non ci sono eroi ma soltanto uomini. E non ci sono eroi.

Mercoledì 5 incontro con gli attori. Mercoledì 5 alle 19, gli artisti Michele Riondino, con Maria Grazia Mandruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno,Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino, Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Beatrice Fedi, Andrea Fagarazzi incontrano il pubblico; conduce Margherita Badiali.

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