Il Tirreno

In mostra fino al 16 agosto l’Antona d’altri tempi: usi e costumi di ieri

In mostra fino al 16 agosto l’Antona d’altri tempi: usi e costumi di ieri

ANTONA. La Mostra - Museo "Com'eravamo … antichi usi e costumi degli antonesi" allestita dall'u.s. culturale Antona - circolo Endas nella ca' d' Ballassar, costituisce una delle più importanti...

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ANTONA. La Mostra - Museo "Com'eravamo … antichi usi e costumi degli antonesi" allestita dall'u.s. culturale Antona - circolo Endas nella ca' d' Ballassar, costituisce una delle più importanti raccolte di cultura materiale della montagna massese.

La mostra sarà inaugura giovedì 11 agosto e resterà visitabile fino al 16 agosto. Un’occasione imperdibile per scoprire curiosità storiche, aneddoti, e magari lasciarsi appassionare da alcuni approffondimenti che certo non mancheranno nella raccolta.

E' stata creata fin dal 1997 come primo nucleo di un museo etnografico della civiltà agro-silvo-pastorale di Antona. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di preservare e valorizzare il ricco patrimonio storico - culturale di Antona, per poterlo tramandare alle nuove generazioni. Il piccolo museo vuole essere la memoria storica, la documentazione del passato di una comunità ricca di cultura e tradizioni che rischiano di andare perse.

E' articolato in tre sezioni, che testimoniano le tre attività fondamentali della popolazione di Antona, che nel 1300 fu Comune autonomo: la castanicoltura, la pastorizia e l'agricoltura senza dimenticare i maggi, antica forma di teatro popolare.

Ad Antona, che un tempo comprendeva anche i monti tra Forno, Vinca ed Arni, vi esistettero numerose miniere.

In una guida datata 1905 sulle Alpi Apuane su questo territorio si legge: «Castruccio Castracane degli Antelminelli comprò dagli uomini di Antona per 600 buoni denari lucchesi tutte le vene di ferro scoperte e da scoprirsi sul territorio.

Nell'atto di fedeltà del 1442, Antona figura con 167 uomini ed era a quel tempo uno dei più popolosi villaggi della Val Frigido».

E poi ancora: «Antona (n. 441), ore 0,45 da Canevara (percorrendo a piedi la via Vecchia Antona). Osteria da Giuseppini Beniamino. Si può trovare alloggio anche presso il tabaccaio Rapelli Gerolamo».

Questi e molti altri dettagli dal sapore amarcord saranno disponibili nelle sale espositive. Un tuffo nella Antona di ieri, con fotografie in bianco e nero, cartoline dell’epoca e non solo.

Gli orari per visitare la mostra: da giovedì 11 a martedì 16 agosto sarà aperta e ad ingresso libero dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23.

Un orario prolungato per permettere a tutti di visitarla. perchè la nostra storia è un patrimonio inestimabile che deve essere custodito gelosamente e se possibile tramandato. Esposizioni come quella in programma servono proprio a questo scopo: tenere viva la cultura popolare e godere del passato della nostra terra.

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