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Serie B

Carrarese, inizia l’era targata mister Guido Pagliuca: «Serve un dna combattivo»

di Luca Santoni
Il primo allenamento
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Il primo allenamento

Il nuovo allenatore azzurro si presenta in conferenza: «Carattere, equilibrio e rabbia agonistica»

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CARRARA. La Carrarese volta pagina, inizia l'era Pagliuca. Ieri, 1 ottobre, l'ex tecnico dell'Empoli si è presentato alla piazza di Carrara mettendo sul piatto gli ingredienti del suo calcio: «Pretendo carattere ed equilibrio. La mia Carrarese deve giocare con rabbia agonistica e ardore, deve lottare su ogni pallone e restituire tutta la passione che la nostra gente, la nostra Curva, ci trasmette in ogni partita».

Il presidente apre la conferenza

Ad aprire la conferenza stampa è stato il presidente Manrico Gemignani, in collegamento dagli Stati Uniti: «Tengo a rivolgere un sentito ringraziamento a mister Cioffi e a tutto il suo staff, persone eccezionali che hanno dimostrato grande dedizione e professionalità, aldilà del risultato. Ad ogni modo siamo qui riuniti oggi per presentare il nostro nuovo allenatore, Guido Pagliuca, al quale vanno i miei più sentiti auguri di buon lavoro. Sono certo che le sue competenze e la sua trascinante passionalità, potranno rivelarsi fattori determinanti per la crescita del nostro club».

Le parole di Iacopo Pasciuti

Al fianco di Pagliuca, il direttore sportivo Iacopo Pasciuti che ha puntualizzato come la Carrarese abbia deciso di puntare su Pagliuca «solo successivamente alla fine del suo rapporto con l’Empoli, sempre nel perfetto rispetto del regolamento e del buon senso, e quindi solo dopo martedì, dopo esserci presi tutto il tempo necessario per valutare la posizione del precedente allenatore».

Il mister: la nuova era

La parola è quindi passata a mister Guido Pagliuca: «Sono molto felice e orgoglioso di essere qui. La piazza di Carrara rispecchia il mio carattere e la mia grinta, per questo sono entusiasta di poter iniziare questa nuova avventura. Ringrazio il presidente e la società per la fiducia dimostratami sin dalle prime chiacchierate. In questi primi giorni di lavoro, ho avuto l’opportunità di conoscere un gruppo squadra coeso e ben preparato, anche dal punto di vista fisico, e credo che questo debba essere riconosciuto al mio predecessore.

L’aspetto che mi rende più ottimista è soprattutto quello di aver potuto osservare negli occhi dei ragazzi grande determinazione, voglia di giocare, di dimostrare il loro reale valore e di divertirsi e, sinceramente, quando vedo i ragazzi allenarsi con questo entusiasmo, come negli allenamenti che ho diretto, non posso che essere fiducioso per ciò che verrà. Servirà un po’ di tempo, ma questa rosa ha grandi margini di miglioramento. Il nostro grande obiettivo dovrà essere quello di essere associati a coloro che lottano e che non mollano mai. Dobbiamo ritrovare quel dna gagliardo, combattivo e coriaceo che ha contraddistinto la Carrarese negli ultimi anni. Lo stadio dei Marmi deve tornare il nostro fortino per il raggiungimento la salvezza. Tutti insieme, dobbiamo entrare nell’ottica che il nostro campionato inizia adesso».

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