Massese, clamoroso: trattativa saltata con l’imprenditore genovese. Cosa può succedere adesso
Nel giro di poche ore, tutto si è bruscamente fermato per poi saltare definitivamente a causa di alcune complicazioni, nonostante la firma di un preliminare e il deposito di una caparra
MASSA. Alla fine non si è quagliato. È saltata definitivamente, a un passo dal traguardo, la trattativa per la cessione della Massese all'imprenditore genovese che sembrava ormai a pochi centimetri dal succedere ad Antonio Gerini. Ad inizio settimana, come aveva comunicato l'entourage dell'ormai ex potenziale acquirente, la trattativa sembrava chiusa e pronta per essere certificata dal necessario passaggio notarile. Si era parlato addirittura di accordo totale. Poi, nel giro di poche ore, tutto si è bruscamente fermato per poi saltare definitivamente a causa di alcune complicazioni, nonostante la firma di un preliminare e il deposito di una caparra.
Un epilogo per certi versi clamoroso, confermato direttamente dall'avvocato, Francesco Rondini, legale della club bianconero. «Alla mezzanotte di ieri (martedì, ndr) non è stato esercitato il diritto di prelazione concesso in esclusiva ai potenziali acquirenti - ha spiegato il legale -, pertanto allo stato la trattativa è saltata, nonostante fossero a conoscenza della situazione contabile e della volontà del Gerini di dare la manleva. Ad ogni modo il presidente Gerini, ribadisce la volontà di cedere; per questo motivo sono riprese altre trattative che erano state sospese per via della prelazione che era stata concessa, facendo quindi perder tempo nella cessione del sodalizio Massese».
Poche parole, chiare, che hanno certificato la deflagrazione della trattativa. E ora si riparte da zero. Siamo sempre lì: il futuro della Massese torna ad essere molto incerto, al di là del fatto che ci siano altre trattative con altri soggetti – o cordate –, che però sono solo in stato embrionale, chiacchierate che non sono andate oltre un semplice pour parler, anche perché, come si è appunto saputo nelle scorse ore, la trattativa con l'imprenditore genovese - attivo nel campo delle bonifiche ma la cui identità non è mai stata rivelata - aveva la prelazione. L'auspicio è che le trattative tornate in ballo possano procedere velocemente anche perché ora è diventata davvero una corsa contro il tempo, considerando che la Massese dovrà essere iscritta al prossimo campionato di Promozione entro il 22 luglio, una data, salvo eventuali e non impossibili proroghe, perentoria.
Mamma mia però quanto patimento per i tifosi bianconeri. C'è subito da chiarire che i colloqui in corso, dopo la rottura della trattativa con l'imprenditore ligure, non riguardano imprenditori o gruppi locali; anche in questo caso, si tratta di interessamenti arrivati da fuori zona.
Davvero difficile prevedere cosa succederà adesso anche perché, come spiegato, ci sono stati degli avvicinamenti, ma parlare dell'esistenza di trattative ben avviate sarebbe prematuro. Detto questo, anche pensare a una sorprendente ripresa dei contatti con l'imprenditore genovese sarebbe come coltivare una chimera visto che la prelazione non è stata esercitata. Più chiaro di così.
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