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Calcio

Calabro: «Da adesso mi aspetto la vera Carrarese in campo»

di Luca Santoni
L’allenatore azzurro Antonio Calabro in conferenza
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L’allenatore azzurro Antonio Calabro in conferenza

L’allenatore: «Voglio vedere la mentalità di chi sa farsi valere»

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CARRARA. Antonio Calabro suona la carica alla vigilia della sfida tra la sua Carrarese e Sassuolo, domani alle 15 all’Arena Garibaldi di Pisa. Si preannuncia un grande afflusso di pubblico. La prevendita è già arrivata a quota 2133 (60 saranno gli ospiti) tra biglietti venduti e abbonamenti. La Carrarese vuole fare bene. Servono assolutamente i tre punti dopo il ko di Catanzaro.

«Da quando sono arrivato – spiega Calabro, divenuto cittadino onorario di Carrara – ho sempre cercato di trasmettere alla squadra la mia mentalità, ovvero quella di chi scende in campo per vincere ogni partita, a prescindere dall’avversario. La mia Carrarese disputerà sempre le partite con l’obiettivo di fare tre punti, ma dobbiamo anche essere razionali e comprendere che stiamo partecipando a un campionato di altissimo livello, in cui affronteremo squadre con una struttura e un’ambizione diversa dalla nostra. I punti non dovranno mai rappresentare un’ossessione per noi, la stagione sarà ricca di partite. Quel che più mi preme a oggi, è vedere negli occhi dei ragazzi la giusta cattiveria, l’atteggiamento coraggioso e la mentalità di chi vuole farsi valere sempre. La società, che ringrazio nuovamente, ha lavorato molto durante l’estate, mettendomi a disposizione una rosa completa in tutti i reparti, ma, nonostante ciò, le dinamiche del calciomercato hanno inciso sulle prime uscite stagionali, motivo per cui mi aspetto che d’ora in avanti possa iniziare a vedersi la vera Carrarese». In merito alle difficoltà manifestate dalla difesa contro il Catanzaro, commenta: «Rispetto a quella partita, mi ero creato problemi di aver inserito un giocatore che forse non era ancora pronto (Hermannsson), invece il fatto che abbia poi disputato due partite da 90 minuti con la nazionale islandese contro Montenegro e Turchia, mi conferma che la valutazione sotto l’aspetto fisico fosse stata giusta e non affrettata. Poi ovviamente le valutazioni vanno fatte a 360 gradi». Calabro ha parlato del Sassuolo, prossimo avversario: «Il Sassuolo rappresenta una delle realtà positive e dei modelli, da prendere come esempio, del calcio italiano. Hanno partecipato per tanti anni al campionato di Serie A, disputando stagioni importanti e non apparendo mai lì per caso, come “squadra-meteora”. Gli effettivi di cui si compone la rosa neroverde, per la maggior parte, sono calciatori abituati a giocare nella massima serie, e inoltre, il loro allenatore è stato capace di vincere questo campionato qualche anno fa. Affronteremo, dunque, una squadra di livello assoluto che vorrà vincere a tutti i costi per raggiungere l’obiettivo di tornare in Serie A, già da quest’anno. Dovremo affrontare i neroverdi con la consapevolezza di poter essere fastidiosi, sfruttando le nostre caratteristiche, spinti dal nostro pubblico e stimolati dal prestigio della sfida».
 

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