Gioco
Totò Di Natale: «Azzurri, a Cagliari potete farcela»
L’ex tecnico della Carrarese vede un futuro roseo per la squadra. «Promozione meritatissima e in Serie B ha le carte per giocarsela»
CARRARA. Antonio “Totò” di Natale – ex bomber in serie A e "bandiera" dell'Udinese, ma in questo caso soprattutto ex allenatore della Carrarese – si sta godendo alcuni giorni di relax in Versilia, dove a Lido di Camaiore ha una casa, insieme alla famiglia e all'amico Andrea Gazzoli, amministratore delegato dello Spezia. In vacanza al mare, non si è tirato indietro quando si è trattato di parlare di calcio. In particolare della Carrarese, società nella quale ha iniziato ad allenare una prima squadra, dopo aver ricoperto il ruolo di mister nelle formazioni giovanili dello Spezia.
Partiamo dalla Carrarese che domani sera sarà di scena in Coppa Italia alla "Domus Arena" ospite del Cagliari. Che idea si è fatta della Carrarese neopromossa in serie B?
«Che è una buona squadra che si è meritata la promozione nella serie cadetta. Il grande salto in serie B è stato il completamento di un percorso che era iniziato precedentemente e che con l'avvento di un tecnico bravo come Antonio Calabro è stato concluso».
La squadra rischia di accusare il salto di categoria?
«Non credo. Per quanto mi riguarda, ritengo che possa disputare un buon campionato anche in serie B ed anche con il Cagliari può fare la sua figura».
L'organico dunque lo considera all'altezza del campionato di serie B?
«Sulla carta sono convinto che possa regalare delle soddisfazioni ai propri sostenitori anche in serie B. Inoltre ci sono ancora i margini per poter completare la squadra, quindi la società è consapevole che se ci sarà la necessità e l’opportunità di qualche innesto non si tirerà indietro. Una volta conquistata la serie B a questo punto c'è tutta la volontà di volerla difendere in tutti i modi. Il test di domani sera non sarà facile, anche perché a Cagliari c'è entusiasmo e dalla sua i rossoblù avranno i propri supporters. Però la Carrarese parte per l'isola per onorare al meglio l'impegno. E l’impresa, ora che siamo in una fase ancora di rodaggio anche per le squadre più forti, non è impossibile».
Tornando invece alla sua esperienza alla guida degli azzurri.Che ricordi conserva?
«Buoni. Ricordo che nella stagione 2021-22 sono subentrato a Silvio Baldini che si era dimesso con la squadra che era in 15ª posizione e siamo riusciti a centrare la salvezza. Si cominciò bene in casa battendo la Lucchese 3-1 altra squadra in lotta per non retrocedere, quindi furono tre punti determinanti. A fine stagione venni confermato e firmai un contratto biennale. Ci piazzammo decimi qualificandoci per i playoff del girone e fummo eliminati dal Pescara (2-2) per il peggior piazzamento in classifica».
Dopo c'è stata l'esperienza da dirigente.
«Nel settembre 2022 sono diventato vicepresidente dell'Orvietana, squadra di serie D nella quale giocava mio figlio Filippo».
Che adesso ha cambiato squadra...
«Sì, quest'anno giocherà nel Tuttocuoio in serie D».
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