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Calcio

Carrarese, Giannetti: quel gol una doppia soddisfazione

di Luca Santoni
Il prezioso gol del 2-1 contro la Juventus Ng
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Il prezioso gol del 2-1 contro la Juventus Ng

L’attaccante, dopo l’infortunio, decisivo contro la Juve Ng

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CARRARA. Dalla frattura della caviglia alla promozione in Serie B. Quella di Niccolò Giannetti è una favola nella favola della Carrarese. L'attaccante ha vissuto una resurrezione, culminata con gol qualificazione contro la Juventus NG, contribuendo alla storica promozione degli azzurri.

«È stata una grande soddisfazione vedere l'affetto dei tifosi e della gente di Carrara – commenta Giannetti – veder crescere intorno a noi l'entusiasmo turno dopo turno, culminato con la vittoria. Ho percepito il grande innamoramento della città verso questa squadra e i suoi ragazzi».

Tu avevi già vissuto una promozione, quella in Serie A col Cagliari (nel 2016). Quali sono le differenze rispetto a questa?

«A Cagliari l'avevo vissuta più da protagonista. Quest'anno, invece, ho giocato meno, ma sono comunque contento di aver dato il mio contributo. Vincere è sempre difficile, ma è altrettanto bello da tutte le parti, quindi l'emozione è la stessa».

Ripartiamo da quel brutto infortunio alla caviglia, durante Ancona-Carrarese della scorsa stagione. La rete segnata contro la Juve ha rappresentato un risarcimento per quanto hai sofferto?

«È stato un premio personale, dopo il percorso che ho dovuto compiere dopo l'infortunio fino ad oggi. Devo ringraziare lo staff sanitario, in particolare il dottor Gianpaolo Poretti, i fisioterapisti che mi hanno seguito, il preparatore Gianluca Babboni che mi ha aiutato con la preparazione».

La società della Carrarese le è sempre rimasta vicino. Dopo l'infortunio avevano promesso la conferma in rosa.

«Il presidente, che ringrazio pubblicamente, aveva subito speso una parola nei miei confronti. Giustamente il club aveva allestito una squadra competitiva per la stagione, ma siamo sempre rimasti in contatto anche col direttore Pasciuti e la società. Alla fine il presidente ha mantenuto la parola e non è facile di questi tempi trovare persone che in situazioni lavorative mantengono le promesse fatte. Spero di aver ricompensato questa promessa, avendoci messo del mio».

Quel gol segnato ai quarti di finale contro la Juventus, oltre che bellissimo, è stato decisivo per il passaggio del turno.

«È stato un turno molto difficile. La Juve è stata la squadra che, tra andata e ritorno, ci ha messo più in difficoltà. Per me è stata una doppia soddisfazione. Mi sono fatto trovare pronto e il destino mi ha premiato con questo gol».

Durante la stagione, all'interno dello spogliatoio, com’è andata?

«Non sono uno di tante parole. Credo che l'esempio sia la migliore parola che si possa spendere con i giovani. Ero sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via dal campo. Scherzavo molto con loro, ma allo stesso tempo li stimolavo e mi ha fatto un'enorme piacere vedere ragazzi come Zanon o Zuelli e altri, migliorare tanto durante la stagione».

Il contratto con la Carrarese è in scadenza. Prossima stagione?

«Non lo so ancora. Io mi sento bene. Ho dimostrato ti poter essere ancora competitivo a certi livelli. Sento di poter dare il mio contributo. Dove, non lo so. Se la Carrarese mi dovesse chiamare, ci metteremo a tavola e parleremo, ma non è un problema. Ora è giusto staccare, poi valuteremo il futuro».


 

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