Il Tirreno

Calabro: se facciamo la Carrarese io sono fiducioso di vincere

di Luca Santoni
Calabro: se facciamo la Carrarese io sono fiducioso di vincere

Il tecnico azzurro: cercheremo di fare un gol in più degli avversari prima del 90’ ma siamo anche pronti ad andare con serenità ai supplementari e ai rigori

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CARRARA. «Ci attende la partita di ritorno sul nostro campo di fronte ai tifosi della Carrarese, ma non consideratela una finale secca, perché la partita dell'andata, finita 0-0 e che abbiamo giocato di fronte ai tifosi vicentini, ha un grande valore, tanto quanto ne avrà quella di domenica. Siamo contenti, soddisfatti e concentrati, perché vogliamo arrivare fino al traguardo che ci siamo prefissati di raggiungere». È un Antonio Calabro carico a mille, quello che presenta la super sfida col Vicenza. Domani allo stadio dei Marmi ( alle 17,30) la posta in palio sarà enorme, ma il tecnico azzurro appare deciso e lucido, con le idee chiare e nessun dubbio sul da farsi.

Mister, giocando ogni tre giorni, in sfide come queste ci si affida a chi ha tirato sempre la carretta o serviranno forze fresche?

«Ci si affida alla miglior formazione del momento da mettere in campo, come abbiamo sempre fatto in questi playoff. Siamo stato bravissimi a centellinare le forze, compreso Capello che ha giocato alcuni minuti a Vicenza. Tutti hanno partecipato a questa competizione. Non c'è stato un giocatore che non sia entrato per dare il suo contributo. La nostra grossa arma sono stati soprattutto coloro che sono entrati in corsa e ci hanno dato una grossa mano».

Un vecchio adagio dice: “Le finali non si giocano... si vincono”.

«Sono d'accordo. Chiaramente la prestazione è importante, perché, se non avessimo fatto quella partita a Vincenza, non so come ne saremmo usciti. Il coefficiente di difficoltà era altissimo, come quello della partita precedente (a Benevento ndc), però vogliamo vincere a tutti i costi, com'è giusto che sia. Noi sappiamo quello che vogliamo, perché siamo concentrati sull'obiettivo da tanto tempo. Ci crediamo. Sappiamo che è un evento storico per la città di Carrara ed è un evento importante per tutti noi».

I tifosi di Carrara sognavano questo momento da 76 anni. Sentite il peso di questa attesa?

«L'entusiasmo che si è creato nella piazza e in città ci fa piacere. Io però devo essere bravo a isolare la squadra. Le motivazioni per questa partita vengono da sole. Quando disputavo queste competizioni, mi serviva la maggior serenità possibile. Volevo stare tranquillo e aspettare con calma l'arrivo della partita, per poi gettare in campo tutto quello che la prestazione mi chiedeva».

Tornando all'inizio della sua gestione. Quello che ha impressionato è stata la velocità con la quale è riuscito a dare la giusta scossa mentale alla squadra. Com'è riuscito a entrare nella testa dei giocatori?

«Ne abbiamo già parlato alla fine della regular season e siamo riusciti a dare continuità anche nei playoff. Adesso però l'attenzione è rivolta alla finale di domenica, perché tutto scema o tutto prende valore nel momento in cui la gara di domenica andrà in una certa maniera. Adesso non mi interessa quello che è stato fatto. Sicuramente certi numeri restano. Per Carrara è importante essere arrivati in finale, ma per me è importante vincerla».

Visto che ci sarà la possibilità di arrivare ai rigori, vi state preparando anche per gli eventuali calci dagli undici metri?

«Sì. Da quando abbiamo iniziato i playoff, ogni fine allenamento abbiamo sempre provato i rigori. Se ho un'idea della lista dei rigoristi? Io ho l'idea della formazione che voglio mandare in campo per la prestazione che vogliamo fare».

Come stanno i giocatori, a partire da Capezzi e altri possibili acciaccati?

«I ragazzi stanno tutti bene».

Come ha visto Capello nei pochi minuti giocati a Vicenza?

«A proposito di Capello. Tutti sottolineano come ai nostri avversari manchino giocatori importanti. Noi però non ci siamo mai lamentati che abbiamo fatto tutti i playoff senza Capello. Non mi lamento neppure adesso, ma noi abbiamo disputato tutte le gare playoff senza il nostro attaccante titolare. Questo rimarca ancora di più la bontà dei giocatori che lo hanno sostituito. Giannetti su tutti. Lui, segnando contro la Juve, ci ha dato la possibilità di andare avanti. Io prendo quello che ho in quel momento e cerco di tirare fuori il massimo, senza lamentarmi».

In merito all'undici di partenza, ha le idee chiare o ci sono ancora dei dubbi?

«Nessun dubbio».

Dove dovrà migliorare la Carrarese per abbattere il muro difensivo del Vicenza?

«Dobbiamo fare un gol più dell'avversario. Come a bbiamo detto prima, queste sono finali che si devono vincere. Cercheremo di farlo prima del novantesimo, altrimenti ci saranno i supplementari e poi i rigori, con la serenità che ci ha contraddistinto, senza farci coinvolgere emotivamente oltremodo dall'ambiente che ci circonda. Dobbiamo fare la Carrarese. Se facciamo la Carrarese che siamo abituati a vedere, io sono fiducioso».

In merito al Vicenza, si aspetta qualche sorpresa rispetto alla squadra vista all'andata?

«Il Vicenza ha le possibilità di fare qualsiasi cosa. Sicuramente non perderanno il loro Dna, di una squadra molto compatta in fase difensiva, che si affida alle ripartenze. Una squadra che cerca di portare a casa il risultato, con una strategia che ha dato risultati importanti. Loro hanno subìto solo un gol su calcio di rigore (ai playoff ndc) e porteranno avanti queste caratteristiche. Per quanto riguarda il sistema di gioco, invece, possono permettersi di adottare qualsiasi cosa, senza snaturarsi».

Designazione arbitrale. La finalissima playoff tra Carrarese e Vicenza è stata affidata a Mario Perri di Roma 1. Assistenti: Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Mattia Regattieri di Finale Emilia. Quarto Ufficiale: Mattia Ubaldi di Roma 1. Var: Francesco Meraviglia di Pistoia. Avar: Daniele Paterna di Teramo.


 

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