Toscana
Carrarese. Obiettivo vittoria
Mister Calabro avverte: non dobbiamo guardare ai due risultati su tre a disposizione. Un paio di giocatori colpiti da un virus gastrointestinale prima del match con la Juve NG
CARRARESE. «Una qualificazione che rimane aperta ad ogni esito». Dopo il pareggio della Carrarese ad Alessandria, contro una Juventus NG in grandissima forma, mister Antonio Calabro fa i complimenti ai suoi giocatori. L'1-1 in rimonta permette alla squadra azzurra di vedere con ottimismo il ritorno di sabato allo stadio dei Marmi. Per accedere alle semifinali, alla Carrarese basterebbe anche un pari, ma in questi playoff non esistono gare facili.
«I ragazzi sono stati capaci di tenere botta nei momenti di pressione avversaria – spiega il mister – ma sono stati abili anche a prendere campo quando ci sono stati maggiori spazi nella ripresa. Fattore positivo è che non abbiamo mai perso la testa, mantenendo lucidità nella diverse fasi e sapendo cambiare lo spartito preparato con il nostro classico "uomo su uomo", che abbiamo attenuato, indietreggiando un po' il baricentro. All'inizio, forse, è mancata un po' di intensità che non è stata la stessa, anche per un virus gastrointestinale che ha colpito un paio di giocatori scesi in campo. I playoff sono una competizione aperta e non dobbiamo guardare ai due risultati su tre a disposizione, a maggior ragione in un turno complicato come questo, contro una Juventus Next Generation che sta disputando una post season di impatto, dopo un grande girone di ritorno».
Sul primo tempo opaco della Carrarese il tecnico dichiara: «Nel calcio esistono i momenti. Quando c'è da soffrire, bisogna farlo bene. Abbiamo affrontato una squadra forte che ci ha costretto a fare un altro tipo di partita rispetto a quello che avevamo preparato. I cambi nella ripresa? Sono entrati tutti bene. Avevamo un po' di scorie fisiche. Di fronte avevamo una grande squadra. La nostra capacità di saper soffrire mi è piaciuta molto. Quando i giocatori subentrati ci hanno dato una mano, abbiamo preso campo. Abbiamo avuto occasioni, l'abbiamo pareggiata e potevamo anche segnare un altro gol».
Sabato mancherà per squalifica l'attaccante Finotto, ammonito nel finale. Assieme a lui non ci sarà ancora Capello per infortunio all'adduttore. Due brutte tegole.
«Quell'ammonizione pesa molto – commenta Calabro - ma, guardando come si allena tutto il gruppo che ho a disposizione, sono convinto che, chi andrà a sostituirlo, non farà sentire la sua mancanza, anche se con caratteristiche diverse».
Tra i giocatori ha parlato il centrocampista Nicolò Belloni: «La Juventus Next Generation non ci ha sorpreso dal punto di vista tecnico, ma pensavamo mostrasse qualche cedimento fisico, dopo le quattro gare in pochi giorni e, invece, soprattutto nella prima frazione di gioco, hanno messo in mostra velocità e freschezza. Complimenti a loro, perché ci hanno messo sotto per alcuni tratti di gara anche se, poi, siamo usciti alla distanza. Personalmente, sono soddisfatto del mio ingresso, anche se in un ruolo non mio. Cerco di essere di aiuto, ma se serve alla squadra ed al mister non mi tiro indietro. Al ritorno mi attendo una nuova battaglia. Per quanto ci riguarda conterà la giusta interpretazione, non focalizzandoci sul vantaggio del doppio risultato a disposizione per passare il turno, e quindi dal primo all'ultimo minuto occorrerà cercare di ottenere il massimo possibile».
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