Italia
Massese, presto un incontro con Aquilino Di Tora
A quanto risulta sarebbe interessato al settore giovanile
MASSA. In casa Massese, torna al centro dell’attenzione la questione legata al futuro societario. Per diversi giorni non si è più sentito parlare dell’imprenditore che aveva palesato, tramite terze persone, l’interesse per il settore giovanile bianconero; tuttavia, nelle ultime ore la vicenda ha ricominciato a far parlare l’universo bianconero. Sono arrivate conferme circa l’identità dell’imprenditore in questione: si tratta di Aquilino Di Tora, già proprietario del Castel di Sangro che attualmente partecipa al campionato di Eccellenza molisana. La famiglia Di Tora ha interessi in vari settori, dalla nautica all’immobiliare sino ad arrivare all’alberghiero, e avrebbe delle situazioni aperte anche sul territorio apuano. Come più volte sottolineato, l’imprenditore ha manifestato l’interesse vero il settore giovanile della Massese, ma non è assolutamente detto che non si possa aprire un discorso anche per la prima squadra. Le ultime notizie parlano di un incontro tra le parti che potrebbe essere fissato nei primi giorni del mese di giugno; un faccia a faccia che potrebbe dare una svolta importante alla questione. Intanto prosegue il lavoro del direttore generale bianconero, Augusto Cantoni, che in questi giorni sta incontrando i giocatori che hanno da poco concluso il campionato con la magia bianconera. A stretto giro di posta, sono attese le prime notizie ufficiali circa le varie conferme. C’è dunque molta curiosità per conoscere chi continuerà a vestire la maglia della prima squadra cittadina anche nella prossima stagione. Parallelamente, si continua a lavorare sul fronte del prossimo allenatore, che succederà a Davide Del Nero. Diversi contatti sono già stati avviati, e la volontà del patron Antonio Gerini è quella di regalare alla piazza bianconera un allenatore di un certo livello/spessore con il quale si possa pianificare un programma di crescita pluriennale. La scelta sarà particolarmente oculata, visto che nelle due stagioni trascorse alla guida della società bianconera di allenatori se ne sono succeduti sin troppi. Si vogliono evitare errori sull’onda dell’esperienza maturata sino ad oggi. Insomma, la carne al fuoco continua ad essere assai; ovviamente, la speranza è che da tutto questo fumo possano palesarsi buone notizie circa il futuro dello storico sodalizio apuano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
