Il Tirreno

Capello suona la carica ma attenzione alla Spal

di Luca Santoni
Uno scorcio del pubblico
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Uno scorcio del pubblico

Carrarese L’obiettivo è quello di rafforzare la terza piazza

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CARRARA. Alessandro Capello suona la carica in vista della Spal. A Ferrara, sabato, la Carrarese deve vincere. Servono i tre punti in casa azzurra per continuare a difendere il terzo posto da un Perugia che non si vuole arrendere. In classifica la Carrarese sta volando, con la bellezza di 60 punti conquistati in 32 giornate, ma alle sue spalle i grifoni sono sempre lì, a -2, con i loro 58 punti. La trasferta di Ferrara assume importanza doppia, perché un risultato pieno permetterebbe alla squadra di Calabro di presentarsi in vantaggio alla super sfida diretta contro il Perugia di giovedì 28 marzo.

Ecco di seguito le parole di Alessandro Capello (7 gol in stagione): «Quella contro la Spal sarà una gara di cartello, contro una squadra che ha calcato i massimi palcoscenici fino a poco tempo fa. La Spal ha valori assoluti ed era partita per lottare al vertice, poi le stagioni possono girare male, ma ciò non toglie che la rosa spallina sia competitiva e che loro ultimamente abbiano raggiunto qualche risultato confortante, nonostante l'ultimo passo falso (a Pontedera ndc). Il nostro obiettivo è ovviamente il massimo bottino, perché, finché c'è la matematica, proveremo a insidiare la Torres per il secondo posto, altrimenti punteremo a consolidare il terzo posto, cercando di essere la migliore del gradino più basso del podio tra tutti e tre i gironi».

Capello commenta il match contro la Juventus Ng: «Tre punti importanti, frutto di una partita che abbiamo interpretato con furore e mentalità sin dall'inizio. Nei primi cinque minuti abbiamo prodotto azioni e conclusioni che avrebbero potuto farci trovare il vantaggio. Unico piccolo neo è che dobbiamo fare gol, magari anche più di uno, per cercare di mettere alle corde l'avversario».

Sul proprio rendimento e la prolificità dell'attacco azzurro Capello dice: «Personalmente, il gol mi viene un po' a mancare ed è normale, anche se sono momenti che capitano. Per pochi centimetri contro la Juventus non ho trovato la porta, ma sono convinto che presto mi sbloccherò di nuovo. È anche vero che l'importante è la vittoria della squadra e, finché il rendimento è questo, che sia il sottoscritto a segnare o gli altri, conta poco. A livello collettivo, costruiamo tanto e la logica conseguenza è segnare, anche se potremo farne molti di più».

 

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