Toscana
Tracollo bianconero, il mister non si appella agli infortunati
Dopo lo 0-5: «Approccio sbagliato, non mi era mai successo di perdere così»
MASSA. La Massese crolla clamorosamente in casa con lo Zenith Prato. La squadra di Simone Settesoldi ha fatto un sol boccone dei giovanotti di Davide Del Nero, disintegrando le velleità bianconere. Lo 0 - 5 finale non lascia il benché minimo dubbio su come sia andata la gara sin dai primi minuti di gioco, una sconfitta impensabile alla vigilia e che solo in parte può essere spiegata dalle comunque pesanti assenze in difesa. Con questa sconfitta, la Massese esce momentaneamente dalla zona play - off; quello che adesso sembra importante, è cercare di evitare un crollo psicologico della squadra nel momento clou della stagione, giacché l’obiettivo di centrare gli spareggi promozione resta certamente alla portata delle zebre. «Eravamo rimaneggiati però io non faccio mai conto su queste cose perché sarebbe troppo riduttivo - ha dichiarato il tecnico bianconero, Del Nero -. Abbiamo approcciato la partita in maniera sbagliata e ci siamo decisamente complicati la vita con i nostri errori. Nella ripresa siamo andati dentro con buoni propositi ma la terza rete ci ha tagliato definitivamente le gambe e ci ha fatto completamente sparire dal campo».
Probabilmente, è stata la seconda rete subita a fine primo tempo a incanalare definitivamente l’andamento della gara. «Ormai il primo tempo era finito - ha aggiunto Del Nero -, non bisognava fare fallo. Lo Zenith con questa fisicità ha dimostrato di essere pericolosissimo in avanti, e dopo aver preso il secondo gol tutto è diventato più difficile. Dal punto di vista psicologico penso che non cambierà nulla, di partite se ne perdono tante anche nell’arco di un campionato, ora con queste dimensioni non era ancora successo e non mi era mai successo, specialmente in casa. Vedremo, il mio compito sarà quello di ricominciare da martedì, resettando tutto quello che è successo oggi (ieri, ndc), preparandoci bene perché mancano sei partite. Quando si subiscono cinque gol bisogna lavorare bene anche a livello di testa, evitando che rimangano dei residui che possano condizionarci nel proseguo del campionato».
E ancora. «Ci sono ancora sei partite, tre in casa e tre in trasferta - ha concluso il tecnico bianconero -. Non saranno partite facili, dobbiamo ripartire perché se riteniamo tutto finito oggi sarebbe molto riduttivo. Ci sono ancora diciotto punti in palio, archiviamo questa partita e pensiamo alle altre. Mi sono preso la responsabilità di giocare a quattro dietro come non avevamo mai fatto, una scelta che non ha pagato e di questo mi assumo le responsabilità». Insomma, una sconfitta che lascia parecchio amaro in bocca, come ha ribadito il patron bianconero, Antonio Gerini. «Quando abbiamo delle defezioni importanti - ha spiegato Gerini -, bisogna un attimo riassestarci, perché in difesa mancano elementi di valore. A prescindere da questo però chi è in campo deve dare sempre il massimo e oggi (ieri, ndc) non è andata per il verso giusto. Vedendo anche gli altri risultati non abbiamo perso posizioni importanti, ora bisogna rimetterci a posto con la testa, non mollare e cercare di recuperare al più presto gli infortunati».
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