Il Tirreno

Ecco mister Antonio Calabro: squadra forte e molto competitiva

di Luca Santoni
Il nuovo mister azzurro Antonio Calabro con il ds e ad Iacopo Pasciuti
◗
Il nuovo mister azzurro Antonio Calabro con il ds e ad Iacopo Pasciuti

«Le differenze con il Cesena sono soprattutto nell’atteggiamento»

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Da ieri Antonio Calabro, come anticipato dal Tirreno, è il nuovo allenatore della Carrarese. Il tecnico di Galatina ha firmato con la società apuana un contratto fino al 30 giugno, con opzione di rinnovo automatico in caso di promozione in Serie B. Pugliese, classe 1976, Antonio Calabro nella sua carriera si è seduto sulle panchine di Gallipoli, Virtus Francavilla, Carpi in B, Viterbese e Catanzaro. Insieme a Calabro arriva il vice Giuseppe Padovano. Presto lo staff sarà rinforzato dall'innesto di un altro collaboratore tecnico con funzione di match analyst.

A presentare la nuova guida tecnica, ieri in conferenza stampa allo stadio dei Marmi, l'amministratore delegato e direttore sportivo Iacopo Pasciuti: «I motivi del cambio sono stati due. In primis, i risultati non soddisfacenti. Riteniamo che questa sia una squadra composta da giocatori forti. È una rosa competitiva, sia per qualità che per quantità. La società ritiene che, con 35 punti in classifica, il distacco dalle prime sia eccessivo e da qui si arriva al secondo motivo: la volontà di non lasciare nulla d'intentato. Rispetto all'obiettivo che ci siamo dati, si è ritenuto necessario dare una svolta e questa svolta è mister Antonio Calabro. Ci siamo incontrati con lui ieri. Ci ha esposto le sue idee e cosa pensa di fare per risollevare la stagione. Ci è piaciuto e abbiamo scelto lui».

Le parole del mister

Ecco le prime parole di Antonio Calabro da allenatore della Carrarese: «Arrivo con una grande voglia di lavorare e mettere tutto me stesso in questo compito. Ho visto le partite e seguito l'andamento della situazione. Non sono presuntuoso e non c'è nemmeno la necessità di pensare di venire qui e stravolgere chissà cosa. Ci sono caratteristiche positive, che questa squadra deve mantenere e farò in modo che le mantenga. Ci sono altre cose che potrebbero essere migliorate. La tattica è l'ultimo dei problemi. La squadra è forte e molto competitiva. Cercherò di dare una mano ai ragazzi. Mi metterò a loro disposizione, per capire dove si trova il divario tra noi e le tre che ci stanno davanti, in modo da colmarlo nel più breve tempo possibile. Ho chiesto ai giocatori la loro disponibilità d'intervenire in una determinata maniera, perché senza la loro disponibilità non si va da nessuna parte. Non c'è tanto da cambiare in campo, perché la squadra ha caratteristiche positive, quanto nella gestione della settimana e nella mentalità della sconfitta e della vittoria. Devo lavorare su questo, mantenendo le caratteristiche positive».

Il tecnico parla della sua filosofia di calcio e quale sarà il suo approccio allo stile di gioco da portare in campo: «Sarebbe da presuntuosi venire qui a stravolgere chissà cosa. Un allenatore bravo sa leggere i momenti. Bisogna fare i complimenti a chi c'è stato prima di me, perché la squadra ha peculiarità positive, che però non sono bastate per stare al passo delle prime. L'intelaiatura della squadra in fase di modulo rimarrà la stessa. Contemporaneamente ci saranno dei cambiamenti, volti a intrinsecarsi con le caratteristiche fisiche, tecniche e tattiche dei giocatori. In special modo osserverò gli allenamenti, i comportamenti, come viene gestita la partita e la settimana da parte di questi ragazzi, perché dal di fuori, se ho notato differenze tra Cesena e Carrarese, oltre ai numeri, sono state soprattutto nell'atteggiamento. Vengo in una piazza tosta, che merita di avere una squadra tosta in campo, che oltre al risultato, possa rendere i tifosi orgogliosi della prestazione».

Capitolo mercato

«Ci confronteremo col mister», spiega Pasciuti. «Siamo vigili e attenti a valutare le opportunità. Il mercato di gennaio è complicatissimo e dobbiamo valutare bene, oltre a considerare i limiti imposti dalle regole della Lega».

Il direttore fa il quadro della situazione: «Malik Opoola è stato richiesto da tantissime squadre, soprattutto di Serie D. Qui ha trovato pochissimo spazio e stiamo valutando di mandarlo a giocare, tenendolo monitorato. Stesso discorso per Simone Castigliani. È un 2003 reduce dall'infortunio dell'anno scorso e adesso sta bene. Ha diverse richieste e stiamo pensando di mandarlo a giocare, per valutare la sua crescita. Per quanto riguarda tutte le altre operazioni, al momento siamo fermi, perché è arrivato il nuovo allenatore e dobbiamo dargli il tempo di conoscere i giocatori. Sia in entrata che in uscita ci prendiamo una pausa e poi tireremo le somme. Nelle scorse settimane ho letto nomi di giocatori affiancati alla Carrarese, come quello di Vergani che avrebbe rifiutato una nostra proposta. Non è vero niente, a parte che è difficile che la Carrarese venga rifiutata. Quando parliamo con agenti e società, la Carrarese è considerata un top club. Sul mercato lasciateci lavorare in pace. Stiamo monitorando il centrocampo, anche se lì siamo in tanti, e l'attacco. Riguardo la cessione di Raffaele Cartano al Brescia, il ragazzo quest'anno ha giocato poco da noi e ha avuto questa richiesta dalla Serie B. Non ci siamo sentiti di privare il ragazzo di questa opportunità. È un'operazione di prestito. Il Brescia ha diritto di riscatto. Una cifra importante. Non è stata però un'operazione volta a patrimonializzare, ma per dare un'opportunità al ragazzo di cimentarsi in Serie B».

Dal Brescia intanto è arrivato in prestito il giovane difensore centrale Elia Maccherini Tonini (2003).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa