Il lutto
Dal Canto suona la carica: «La Carrarese è in salute»
Il tecnico azzurro: dobbiamo essere più precisi nei cross
CARRARA. Mister Dal Canto fa il punto in casa Carrarese. Ricordiamo che dopo 16 giornate la classifica vede il Cesena in testa con 39 punti, inseguito dalla rivelazione Torres con 37. L'ultimo gradino del podio è occupato dal Perugia con 29 punti, che nell'ultimo turno ha scavalcato la Carrarese, quarta con 28 punti. In quinta posizione troviamo il Pescara con 27 punti e in sesta l'altra sorpresa della stagione, il Pineto a quota 25. Il Rimini, prossimo avversario degli azzurri, occupa la decima posizione con 20 punti insieme a Lucchese e Ancona. «Ci attende una partita difficile – dichiara Dal Canto - perché l'avversario è di qualità. Ha infilato dieci risultati utili consecutivi e questo la dice lunga su ciò che ci attende. Andremo a giocare la nostra partita, convinti delle nostre possibilità. Sicuramente dovremo stare attenti ai punti di forza degli avversari». Con l'arrivo del tecnico Troise – facciamo notare – è coincisa una netta metamorfosi del Rimini, che ha superato l'iniziale crisi. In special modo, la difesa biancorossa ha subito molti meno gol dopo il cambio dell'allenatore. «Si vede che hanno trovato la quadra giusta», osserva mister Dal Canto, che prosegue: «Sono dinamiche che non conosco e che, fondamentalmente, non mi interessano, nel senso che non è affar mio. Pensiamo a quello che dobbiamo fare noi. Sicuramente affronteremo un Rimini in salute, ma lo è anche la Carrarese». Dal punto di visto dello schieramento, state provando qualche novità, per cercare una via del gol diversa dal solito? «Il concetto è molto semplice, sennò si rischia di andare a cercare problemi dove non ce ne sono: quando non si vincono partite, si comincia a dire che manca una certa caratteristica o un'altra. La squadra alla fine ha sempre fatto buonissime gare e quasi sempre si è procurata diverse occasioni da gol. Subisce estremamente poco. Questi sono dati riscontrabili. Quindi non c'è da andare alla ricerca di altro. Noi adottiamo questo sistema di gioco, che va sfruttato per le sue peculiarità. I nostri quinti ci danno parecchia ampiezza. Tentiamo di andare per quella via di gioco. Dobbiamo essere più precisi nei cross, perché abbiamo una media di errore troppo alta e possiamo fare meglio. Stesso discorso per i tiri in rete: dobbiamo centrare maggiormente lo specchio della porta».
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