Il Tirreno

La rabbia di Dal Canto: «Non voglio un altro campionato anonimo»

di Luca Santoni
Un’azione durante la partita contro la Recanatese
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Un’azione durante la partita contro la Recanatese

Carrarese, parole dure del coach: «Per i risultati dobbiamo metterci la testa»

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CARRARA. «Non voglio che la squadra si accontenti di fare un altro campionato anonimo. Non lo sopporto più. Ci dobbiamo mettere in testa che, se vogliamo realizzare qualcosa di importante e storico, bisogna che dentro la pancia ci rumini qualcosa, perché oggi non rumina nulla e questo non mi piace».

Sono state dure le parole dichiarate a caldo da mister Alessandro Dal Canto nel dopo partita di Carrarese-Recanatese.

Un pareggio amaro quello ottenuto dagli apuani contro i giallorossi dell'ex Pagliari.

Pensare che la partita sembrava in mano agli azzurri dopo il rigore realizzato da Schiavi al 32'. Inoltre il possesso palla era tutto a favore della Carrarese che, specialmente nel primo tempo, aveva dominato sotto il profilo del palleggio. La Carrarese avrebbe avuto anche la possibilità di raddoppiare.

Insomma, sembravano esserci tutte le premesse per una vittoria. A rovinare i piani degli azzurri poco prima dell'intervallo è arrivato l'1-1 di Carpani. I giocatori hanno protestano, reclamando un calcio di punizione per fallo subito da Illanes, rimasto a terra mentre l'azione proseguiva, ma l'arbitro ha convalidato la rete dei marchigiani. Nel corso della ripresa a nulla è servito il forcing apuano, nonostante le chance collezionate.

Ogni volta è mancato qualcosa per la zampata decisiva. Gigantesche le occasione arrivate al 38' con Panico e al 40' col palo di Capello. Davvero una partita stregata per la Carrarese, ma oltre alla sfortuna, secondo Dal Canto è mancata la cattiveria necessaria per andare oltre le difficoltà e trasformare in reti le azioni prodotte. Insomma è mancata la sostanza nei momenti decisivi dell'incontro e alla fine la Carrarese deve fare i conti con un'altra occasione mancata. Il tecnico ha fatto riferimento anche al distacco dal Cesena. I bianconeri hanno battuto la Juve e si sono portati a +11 punti dagli azzurri. «Abbiamo commesso l'errore – conclude il mister – di farci trascinare dentro una partita in controllo, perdendo un paio di palloni sanguinosi, concludendo quando invece c'erano le condizioni per far segnare qualcun altro e quindi chiudere la sfida. Il distacco dal Cesena poi non diventa casuale, a questo punto.



 

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