Gioco
Dopo dieci mesi di allenamento, la dentista Mayla Galeni nella Grande Mela
«L’ho preparata nei ritagli del mio lavoro»
CARRARA. Come scriviamo a lato, la maratona di New York è ormai diventato un vero e proprio simbolo per chi ama l’atletica leggera e non solo.
Una tappa da affrontare al di là dell’aspetto puramente agonistico e che, in alcuni casi, aiuta addirittura a conoscere più a fondo le proprie potenzialità che, se messe alla prova, possono regalare delle piacevoli sorprese. È il caso della dottoressa Mayla Galeni per essere più precisi, nota dentista di Carrara che esercita la sua professione nella capitale del marmo e che si è avvicinata all’atletica leggera quasi per caso nemmeno tanto tempo fa. Ebbene, dopo solo 10 mesi di allenamento, è scattata la voglia di partecipare alla maratona più suggestiva e importante del mondo.
«Un’emozione incredibile, considerando che mi alleno solo da dieci mesi - ha spiegato Galeni -. Mi sono avvicinata alla corsa per trovare uno spazio per me stessa visto che la professione che amo mi aveva assorbito letteralmente e sentivo il bisogno di avere tempo per me stessa. Questo anche per migliorare fisicamente, ed è nata così la voglia di iniziare a correre prima 8 poi 10 poi 20 e sognare la maratona preparata nei ritagli del mio lavoro. Alla fine sono riuscita a farcela anche facendo segnare un buonissimo tempo per essere una neofita. Quando fai la maratona di New York per la prima volta ti viene voglia di farne tante altre».
E questa cosa non è passata inosservata giacché la runner carrarese è stata contattata da molti addetti ai lavori per spronarla a continuare e ad alzare l’asticella, offrendosi di seguirla in questo suo nuovo percorso sportivo. «In effetti ho iniziato da sola, da autodidatta - ha aggiunto Mayla Galeni -. Alla fine ho deciso di allenarmi con il professor Romano Del Monte e i risultati si sono visti immediatamente, quindi proseguirò questa strada con la voglia di migliorare il mio tempo nella prossima maratona del circuito majors».
Insomma, tanto per citare un brano di un certo Lucio Battisti, tu chiamale, se vuoi, emozioni.
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