Italia
La Massese dimentica la grinta col Castelfiorentino non segna
Una partita scarsa di emozioni che finisce a reti inviolate nello stadio apuano. Nella ripresa Cornacchia cade a terra e sembra rigore ma per l’arbitro non lo è
MASSA. Lo spettacolo offerto dalla splendida giornata e dal perfetto terreno in erba naturale dello stadio degli Oliveti ha in parte compensato quello scarso fornito dalle due squadre. Ed alla fine non poteva che uscirne un pareggio a reti inviolate. Rispetto all’ultima partita persa con la Pro Livorno la Massese ha dimostrato un piccolo miglioramento non avendo concesso all’odierna avversaria occasioni da reti rispetto alle tante concesse alla Pro.
Una partita dunque scarsa di emozioni e i due portieri non hanno dovuto effettuare interventi importanti. Visto gli uomini a disposizioni mister Tazzioli ha presentato uno schieramento con una sola punta, sperando in qualche incursione di centrocampisti e difensori, dall’altra parte il tecnico Scardigli vista la delicatezza della classifica ha mandato in campo una squadra molto abbottonata con difesa a cinque, Mancini, Boni, Campatelli completati dagli esterni Casanova e Nidiaci, il tutto sorretto dagli arretramenti di Bruni e Benvenuti. In avanti solo qualche sporadica puntata senza arrivare ad impegnare Paci. Tornando ai bianconeri Tazzioli ha schierato un 4-3-2-1 avendo una sola punta, in difesa con il recupero di Del Pecchia è tornata la vecchia struttura e di conseguenza è stato spostato a spingere sulla fascia destra Andrei che qualcosa ha fatto. Ma a parte Cornacchia, il migliore in campo per gioco e tentativi di conclusione, la squadra non è riuscita a portare grossi pericolo a Lupi. I bianconeri hanno tentato di costruire gioco ma ogni tentativo andava a spegnersi al momento di entrare in area. Qualche spunto in più sulle fasce c’è stato, tanti cross, compresi i calci d’angolo, ma qui è tornata ad apparire con prepotenza la mancanza di chi doveva finalizzare, sia in giocate a terra che, soprattutto sui palloni alti. Comunque vediamo di segnalare le poche azioni viste durante la gara. La prima è della Massese con il difensore di sinistra Scarf (10’) che arriva a crossare ma Lupi smanaccia prolungando la traiettoria del pallone, due minuti dopo azione ospite con Nidiaci il cui tiro rasoterra attraversa l’area piccola e si spegne; al 15’cross bianconero, mischia e poi Terigi dal limite spara alto. Al 22’l’azione bianconera più pericolosa con Sidibe che entra in area ma il suo tiro è respinto da Lupi, e poco dopo azione simile di Fortunati ma non trova compagni alla deviazione in porta. Nella ripresa la Massese parte forte, vuole questa vittoria e subito dopo un minuto Cornacchia sulla sinistra si libera di un paio di avversari ed al momento di concludere va nettamente giù. Dalla tribuna sembra rigore netto ma l’arbitro era posizionato vicino e per lui non c’era fallo. Resta il dubbio. Resta l’azione più pericolosa della partita malgrado i 5 minuti di recupero. Buono l’arbitraggio, dovrebbe migliorare solo nell’applicare la regola del vantaggio, troppe volte non concesso.
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