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Atletica

Samuele Ceccarelli fa sognare anche sui 100 metri

di Alessandro Tabarrani
Samuele Ceccarelli fa sognare anche sui 100 metri

Nel Golden Gala di Firenze ottimo quinto posto e subito record personale

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MASSA. Si può sognare anche sui 100 metri. Il fresco campione italiano ed europeo dei 60 metri Samuele Ceccarelli, ha debuttato venerdì notte sulla distanza dei 100 metri nel Golden Gala “Pietro Mennea” di Firenze - terza tappa della Diamond League - sparando subito il tempo di 10.13; un tampone. Ceccarelli, arrivato quinto, ha tenuto botta eccome gareggiando alla pari con alcuni mostri sacri dei 100 metri, come, tanto per dire, il vincitore Fred Kerley e il secondo arrivato Ferdinand Omanyala, e lasciandosi alle spalle un certo Yohan Blake. Peccato per l’assenza di Marcell Jacobs - campione olimpico battuto due volte agli italiani e agli europei da Ceccarelli sui 60 metri - che ha rinunciato a scendere in pista giacché infortunato. Il risultato della “Freccia Apuana” non può passare inosservato proprio perché, come detto, Ceccarelli era all’esordio nei 100 metri, e riuscire ad insidiare i migliori al mondo sino all’ultimo “strappo” e dimostra che anche su questa distanza il giovane campione massese potrà togliersi parecchie soddisfazioni. L’impressione generale è che ci sia ancora un bel margine di miglioramento, tanto da non apparire blasfemo ipotizzare per Samuele la possibilità di spingersi sin sotto i 10 secondi a stretto giro di posta. E poi, venerdì notte Ceccarelli ha giocato in casa, lui che corre per la società Firenze Marathon, accolto da un boato di tutto lo stadio “Luigi Ridolfi” pochi istanti prima di accomodarsi sui blocchi di partenza. «Mi sono venuti i brividi - ha dichiarato Ceccarelli ai microfoni della Rai nell’immediato dopo gara - dall’ingresso sino ai blocchi, è stata un’accoglienza, un calore che, sì, immaginavo, ma non così tanto. Voglio ringraziare tutti. Per quello che riguarda la gara, ero consapevole che questo palcoscenico, guardando i risultati e i nomi di quelli che gareggiavano a fianco a me, era di altissimo livello, e questo esordio poteva sembrare un po’ pesante a livello psicologico. Tuttavia, il mio primo obiettivo era quello di scendere sotto il personale di 10.45, e poi di sfruttare l’occasione per divertirmi non pensando a chi avevo intorno. Mi è piaciuta la partenza, poi mi sono un po' scomposto nel finale, ma sono fiducioso per il futuro».


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