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Il parere

Baldini non ha dubbi: la Carrarese adesso deve sognare in grande

di Luca Santoni
Baldini non ha dubbi: la Carrarese adesso deve sognare in grande

L’ex tecnico è rimasto molto legato agli azzurri e li segue da tifoso

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CARRARA. «La Carrarese deve sognare in grande». Questo il messaggio che Silvio Baldini manda agli azzurri. Il tecnico, che guidò la Carrarese per quattro stagioni dal 2017 al 2021 (e ancora prima a metà Anni 90) è ancora legatissimo alla sua ex squadra e quest'anno è stato visto molte volte sugli spalti dello stadio dei Marmi. «Ma lì sono un tifoso», precisa Baldini che prosegue: «Io sono un tifoso degli azzurri, perché la Carrarese è rinata col mio arrivo. Quando sono tornato a Carrara, la squadra ha cominciato un percorso, per puntare sempre in alto e anch'io mi sento partecipe di quel percorso. Inoltre ho grande stima dell'allenatore Dal Canto. Per me oltre ad essere una brava persona, è anche un grande tecnico: questo l'ho detto anche in momenti difficili e il mio pensiero non è mai cambiato. Mi piacerebbe che in questo percorso, di cui anch'io faccio parte, ci fosse un premio e che Dal Canto riuscisse a raccogliere quello che merita».
Anche con i proprietari di piazza Vittorio Veneto è rimasto un ottimo rapporto. «Loro hanno preso la Carrarese dopo il fallimento e sono riusciti a portarla dove conta. Meriterebbero la soddisfazione di riuscire a compiere questo salto di qualità, portando la squadra in Serie B. Sarebbe importante per loro e per l'impegno che ci stanno mettendo. I rapporti sono rimasti buoni. In quei quattro anni ho dato tutto me stesso. La storia è finita, ma dentro di me ho sempre passione per la Carrarese».
Gli azzurri sono reduci dall'emozionante pareggio nello scontro diretto in casa dell'Ancona. Dopo l'avvio da incubo, i ragazzi di mister Dal Canto sono stati bravissimi nel recuperare il doppio svantaggio grazie alle reti di Bozhanaj ed Energe. Nel convulso finale lo scavetto di Capello aveva illuso un po' tutti, poi è arrivato il pareggio definitivo di Paolucci per i dorici.
«Non ho visto l'incontro – riprende Baldini - ma ho letto la sequenza delle reti. La Carrarese perdeva 2-0, ha pareggiato 2-2, poi dopo il novantesimo vinceva 2-3 e subito dopo è arrivato il 3-3. Sarà stata sicuramente una bella partita».
Il tecnico, che nel 2022 è riuscito a portare il Palermo in Serie B, crede nella possibile impresa nei prossimi play-off: «La Carrarese è una bella squadra, gioca bene e farà un grande campionato. Dovranno cercare di disputare dei grandi play-off. Visto che li giocherà, bisogna sognare in grande e giocarsi il tutto per tutto per compiere il salto di qualità. Quest'anno ho sempre visto una Carrarese che sa giocare bene a calcio. L'unica sua partita che non mi è piaciuta è stata quella col Montevarchi. Gli azzurri avevano vinto, ma non mi avevano convinto. Negli altri incontri, invece, mi hanno sempre dato la sensazione di essere una squadra solida, che sa cosa vuole in campo. Se questi giocatori avranno grande stima dei loro mezzi, potranno fare qualsiasi cosa ai play-off. Quale può essere il segreto di questa squadra? Questo non lo so dire. Posso solo ribadire che la Carrarese deve avere autostima e non porsi limiti. È in ballo e se la deve giocare con tutti fino alla fine. Bisogna sognare sempre in grande, perché solo così si riesce ad ottenere grandi risultati».
A Baldini chiediamo se nella squadra ci sia qualche giocatore che l'ha particolarmente sorpreso positivamente. «Sinceramente Bozhanaj. Mi ricordo Carrarese-Cesena e lui fece una grande partita. Non lo conoscevo e mi ha sorpreso molto».
Dopo l'Ancona la Carrarese è attesa al rush finale del campionato. La prossima tappa sarà giovedì a Sassari contro la Torres, poi toccherà alla Lucchese in casa e infine la trasferta di Pesaro. «C'è da affrontare una partita alla volta», si raccomanda Baldini. «Adesso bisogna pensare alla Torres. La Carrarese ha dimostrato di essere una grande squadra. Gli azzurri devono solo giocare sereni e liberi di mente».
Intanto ieri la squadra è tornata a lavorare, per preparare la gara di giovedì “Santo” di Porto Torres. Gruppo, come di consueto, diviso in due tra chi è sceso in campo contro i biancorossi anconetani e coloro che non vi hanno preso parte. Per i primi è stato impostato un lavoro di scarico mentre per gli altri esercitazioni tecnico e tattiche a tema. Oggi, nuova unica sessione di allenamento per la rosa azzurra al completo, eccetto gli attaccanti Bernardotto e Giannetti alle prese con i rispettivi infortuni. Per Giannetti si attende una diagnosi definitiva dopo il grave infortunio di sabato.
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