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Samuele Ceccarelli: sul podio il cuore batteva all’impazzata

Samuele Ceccarelli: sul podio il cuore batteva all’impazzata

E il suo idolo Jacobs? «Gli ho detto che lo considero come un fratellone» Intanto i Veterani dello Sport ricordano di averlo già premiato nel 2021

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MASSA. Samuele Ceccarelli è l’uomo del momento. Tutti se lo contendono per avere anche solo due parole da parte del velocista massese che ha conquistato il titolo europeo dei 60 metri indoor davanti al campione olimpico Marcell Jacobs, peraltro già battuto pochi giorni prima agli Italiani. Su Samuele è piombata una valanga di notorietà, lui, che, arrivato in silenzio, è esploso con così grande fragore. Ecco allora emergere la voglia di conoscerlo meglio da parte di tutti i media, per togliersi qualche curiosità, tastare con mano le sue sensazioni e carpirne i segreti dopo l’impresa di Istanbul che lo ha consacrato anche a livello internazionale, nonostante Ceccarelli si trovasse alla prima partecipazione ad un campionato europeo; tutto questo però non gli ha impedito di salire sul gradino più alto del podio con tempi davvero fantastici. Un vero e proprio boom quello del velocista massese.

«Il segreto e la chiave sta nella continuità dell’allenamento - ha spiegato Samuele ai microfoni della Domenica Sportiva -, riuscire a fare un ciclo completo vero e proprio com’è successo per la prima volta da quando mi alleno con Marco (Marco Del Medico ndc). Il lavoro che mi ha proposto è riuscito ad adattarsi bene alle mie caratteristiche e sono arrivati i risultati. Non esiste una formula magica se non la costanza e l’allenamento fatto nel migliore dei modi».

E ancora. «Sono arrivato ad affrontare le gare con una tranquillità che ho raggiunto con grande gradualità - ha proseguito Ceccarelli -. Mi ricordo quando da allievo non riuscivo a mangiare la sera prima della gara per l’ansia, quindi di strada ne abbiamo fatta. Ci riflettevo in questi giorni, è una cosa di cui non mi sono reso conto, ho trovato questa condizione con la pazienza e grazie anche al mio allenatore. Non era facile correre tre turni in un giorno solo, soprattutto perché non c’ero abituato, però alla fine la strategia ha pagato. Mi è piaciuto lasciare la freddezza necessaria per prendere parte alla competizione nel momento della premiazione, dando spazio alla sincerità e alla trasparenza, lasciandomi andare. Un momento di ulteriore carica di responsabilità è arrivato quando nella camera d’appello, prima di entrare per la finale, mi hanno portato il pettorale blu con la scritta “European Lead” (il pettorale European leader, consegnatogli dopo aver centrato in semifinale il tempo di 6”47, la migliore prestazione europea annuale nei 60 metri indoor ndc), quindi sapevo che c’erano grandi aspettative».

In questi ultimi tempi dunque, Ceccarelli ha avuto anche la possibilità di conoscere meglio quello che era il suo idolo, Jacobs, che non ha mancato di applaudire le gesta del suo giovane compagno di nazionale. «È stato molto bello poter approfondire la conoscenza di questo ragazzone - ha ribadito Samuele - che non ha mai mancato di farmi i complimenti anche prima di tante altre persone. A lui ho detto di considerarlo una sorta di fratellone, non solo per la differenza d’età, ma anche per come si è approcciato nei miei confronti. Anche questa è stata una bella soddisfazione, una bella gratificazione».

Insomma, Ceccarelli è autentico come solo un ragazzo semplice e ben educato può essere, che non ha paura di manifestare tutte le sue emozioni dietro maschere precostituite o ipocrisie. «Quando sono salito sul podio - ha spiegato Samuele a Sky - ho temuto che mi venisse un infarto, avevo la mano sul cuore che mi batteva all’impazzata».

Il ritorno a casa: i Veterani

Il velocista apuano è tornato ieri a Massa, la sua città che non dimenticherà facilmente queste sue “prime” grandi imprese. Tantissimi gli attestati di stima e gli applausi - soprattutto - virtuali - arrivati nelle ultime ore e che continueranno certamente ancora per chissà quanto tempo. La sezione locale “Bacchilega - Targioni” dei Veterani dello sport ha diffuso una nota piena di calore, anticipando un riconoscimento a cui la sezione locale tiene particolarmente, che Samuele riceverà nella cerimonia che si svolgerà nel prossimo mese di settembre.

«Anche la Sezione Massese dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, Benemerita del Coni - si legge nella nota - vuole partecipare ai tanti rallegramenti pubblici già riservati al giovane Campione Samuele Ceccarelli, anzitutto esprimendo immensa gioia alla famiglia Ceccarelli che col bravissimo figlio Samuele ha portato alla ribalta della cronaca non solo sportiva la nostra città, e soddisfazione a tutto il mondo sportivo massese per lo straordinario risultato conseguito dal nostro concittadino. Ci piace ricordare che siamo stati lungimiranti quando a settembre del 2021 nel Palazzetto dello Sport abbiamo dato lettura dell’allegato “curriculum sportivo” premiando Samuele quale fresca medaglia d’argento nei 60 metri piani ai Campionati Italiani Juniores ed anche medaglia di bronzo nei 100 metri outdoor, augurandogli un futuro di sicuri successi: ebbene Samuele è stato di parola perché in tempi eccezionalmente rapidi, poco più di un anno, si è laureato prima Campione Italiano e poi Europeo della specialità. La conquista di un così prestigioso successo - concludono i Veterani dello sport massesi - avrà un giusto riconoscimento in occasione della Festa dello Sportivo Massese dell’Anno a settembre».

E ora i 100 metri

Per Samuele ora è il momento di godersi un poco i grandi successi ottenuti in Italia e in Turchia, senza però sollazzarsi troppo, cominciando a preparare i prossimi impegni che lo vedranno tornare presto in pista. Come lo stesso coach Marco Del Medico ha sottolineato, l’allenamento verterà sulla preparazione ai 100 metri, altra specialità che, a detta degli addetti ai lavori, potrebbe regalare ulteriori grandi successi alla “Freccia Apuana”. Talmente rapida è stata la sua ascesa che ancora non è semplice guardare il velocista classe 2000 sotto le stigmate dell’uomo più veloce d’Europa che si è accostato all’atletica leggera attorno ai 15 anni, iniziando nell’Atletica Alta Toscana sotto l’ala esperta e sicura di Giuseppe Mannella, e che non ha mai mollato nonostante i tanti infortuni che ne avevano condizionato i risultati, anche dopo il passaggio all’Atletica Firenze Marathon dove ha trovato il suo attuale allenatore e, perché no, mentore Marco Del Medico. Magari in certi momenti è più facile alzare bandiera bianca, ma Samuele non l’ha mai fatto, proseguendo al contempo anche gli studi universitari nella facoltà di Giurisprudenza a Pisa. In poche parole, un esempio da seguire.


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