Il Tirreno

Azzurri, due sorrisi scaccia crisi ma è l’attacco che manca all’appello

Un momento del match
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Un momento del match

Grazie alle vittorie in extremis ora la squadra è al settimo posto

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CARRARA. La Carrarese torna a respirare e può scrollarsi di dosso le negatività di inizio 2023. Quella che si è andata a chiudere è stata una settimana di risvegli per gli azzurri. Dopo quattro sconfitte consecutive, seguite al rientro dalla pausa natalizia, finalmente la squadra ha centrato due vittorie scaccia crisi contro Gubbio e Montevarchi, che hanno permesso alla Carrarese di raddrizzare la classifica. Al momento i ragazzi di mister Alessandro Dal Canto occupano la settima posizione con 39 punti, raggiungendo il Siena, battuto con un sonoro 4-0 dal Cesena. È ancora presto per parlare di svolta o di un netto cambio di passo, anche perché questi 6 punti sono arrivati contro avversari che stavano attraversando grandi difficoltà (vedi il Gubbio) o con obiettivi limiti tecnici (vedi il fanalino di coda Montevarchi, per giunta ridotto in dieci dalla mezz'ora). Insomma, niente di clamoroso. Due vittorie importantissime per il morale, ma troppo sofferte, non tanto per la prestazione generale, quanto per la difficoltà di concretizzare il possesso palla e la mole di occasioni collezionate. Non a caso, sia martedì scorso che sabato, i colpi risolutori di Della Latta e Schiavi sono arrivati in zona Cesarini, a tempo scaduto. Anche con l'Alessandria, prima tappa del recente trittico d'impegni ravvicinati, la Carrarese aveva mostrato buone cose per un'ora abbondante di gioco, durante la quale gli azzurri avrebbero meritato di segnare almeno un gol.

A rovinare tutto però in questo caso era arrivato il netto calo della squadra nella fase cruciale del match, deciso dal centro di Galeandro per i piemontesi al 37' della ripresa. Un canovaccio che si è ripetuto in tante, troppe circostanze e che spesso ha regalato vere e proprie beffe per la squadra di mister Dal Canto. Per fortuna gli ultimi finali contro Gubbio e Montevarchi hanno premiato l'impegno ed il coraggio degli azzurri. Due prestazioni che possono ben sintetizzare la stagione della Carrarese, scandita da buone prestazioni, specialmente contro le big, seguite da capitomboli apparentemente imprevedibili di fronte ad avversari tecnicamente alla portata. Troppi alti e bassi che hanno tolto continuità al percorso compiuto e che, col passare delle settimane, hanno indebolito mentalmente il gruppo. Un malessere che si era già manifestato a dicembre contro Torres e Lucchese e che poi è esploso più prepotentemente a gennaio, nei quattro ko consecutivi contro Recanatese, San Donato Tavarnelle, Virtus Entella ed Alessandria. Come già commentato, i successi con Gubbio e Montevarchi sono sicuramente positivi e meritati. Dopo tanta negatività era importante invertire la rotta e tornare a vincere. Sono arrivati i segnali che tutti si aspettavano da questo gruppo di giocatori, ma resta la necessità di crescere ulteriormente. Per tornare a navigare in acque tranquille e consolidarsi in una zona di classifica almeno “mediamente importante”, a questa Carrarese serve continuità e quanto visto nelle ultime due uscite non può bastare. Col passare delle settimane, le partite saranno sempre più tirate e difficili, quindi servirà una maggiore efficacia, soprattutto in fase offensiva, dove il gioco di mister Dal Canto continua a non convincere. Il pacchetto di attaccanti della squadra è composto da buoni elementi, ma manca un bomber di razza, lo stoccatore che sappia finalizzare le trame di gioco della squadra. Lo abbiamo sempre affermato, anche in tempi non sospetti. Quel tipo di giocatore non è arrivato, ma il mercato di riparazione ha comunque portato in dote elementi come Bernardotto e Castigliani che garantiscono qualità fisiche e tecniche complementari ai vari Energe, Giannetti e Capello. Il reparto è discreto. Adesso sta allo staff tecnico saperlo valorizzare al massimo. I mezzi ci sono tutti: non resta che capire se ci sono anche le giuste idee.

La classifica dopo la 26a giornata (7a di ritorno): Reggiana 58 punti; Cesena 54; Virtus Entella 52; Ancona 48; Gubbio 43; *Pontedera 41; Siena e Carrarese 39; Lucchese e Rimini 36; Fiorenzuola 35; Fermana 32; Torres 29; *Vis Pesaro 27; Recanatese 26; San Donato Tavarnelle 25; Alessandria 24; Olbia 23; Imolese 20; Montevarchi 18. *una partita in meno.l

Luca Santoni

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