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Carrarese

Azzurri in crisi nera ufficializzano l’arrivo dell’attaccante Castigliani

di Luca Santoni
Azzurri in crisi nera ufficializzano l’arrivo dell’attaccante Castigliani

Serie C, il classe 2003 arriva dalla Lazio con un triennale

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CARRARA. Simone Castigliani è un giocatore della Carrarese. Come anticipato nei giorni scorsi, ieri la società di piazza Vittorio Veneto ha formalizzato l'acquisto a titolo definitivo dalla Lazio del giocatore. Il giovanotto classe 2003, che si è legato col club apuano fino al 30 giugno 2025, è cresciuto nel settore giovanile laziale, disputando nel 2020 da sotto età un campionato da protagonista nella primavera biancoceleste. Il ragazzo romano, che vanta alcune presenze nelle varie selezioni nazionali, nasce attaccante esterno, ma grazie a qualità tecniche indiscusse è in grado di ricoprire il ruolo di seconda punta ed all'occorrenza di prima punta. Ecco di seguito le prime dichiarazioni del giovane 2003, che andrà ad arricchire il reparto avanzato della Carrarese: «La prima esperienza nel professionismo a Carrara è un bell'onere ed una sfida che voglio sapere cogliere in una piazza che vive di calcio e che è sempre stata protagonista in Serie C negli ultimi anni. Sono stato lusingato del grande interessamento e cercherò di fare di tutto per ripagare la fiducia, anche perché un contratto triennale è una grande responsabilità anche per me. La squadra – prosegue Castigliani - ha un grande organico ed un mister esperto, abituato a lavorare con i giovani. A mio avviso, gli ultimi risultati fanno poco testo, perché il parametro ed i valori che questo gruppo è in grado di esprimere sono superiori alla classifica attuale. La voglia è spingersi molto più su e credo che ce la possiamo fare. In avanti sono un “tuttofare” anche se nasco esterno a destra o sinistra nel tridente, ho ricoperto spesso il ruolo di seconda punta, andando per il campo a cercare lo spazio giusto. Il mio bagaglio tecnico e le buone capacità atletiche di cui dispongo spero possano aiutarmi ad inserirmi più velocemente possibile. Ci sono tante partite e quindi un po' di spazio ci sarà per tutti».

Intanto ieri la squadra è subito tornata sul campo allo stadio dei Marmi per prepararsi alla nuova imminente sfida di Gubbio, in programma nel turno infrasettimanale di domani, fischio d'inizio alle ore 18,30. I giocatori che sono scesi in campo dal primo minuto contro l'Alessandria hanno effettuato il classico scarico, mentre il resto del gruppo ha svolto esercitazioni tecnico-tattiche. Oggi sarà già tempo di rifinitura al termine della quale verrà diramata la lista dei calciatori convocati in vista della trasferta umbra. Ricordiamo che in classifica la Carrarese è ormai ferma a 33 punti da quattro lunghissime giornate, che sono coincise con quattro sconfitte consecutive. Gli azzurri occupano ancora la decima posizione, anche se sono stati raggiunti dal Rimini, che ha pareggiato 1-1 in casa contro la Lucchese. Aumenta il digiuno dei tre punti. L'ultimo acuto di marca apuana porta la data di sabato 17 dicembre 2022, quando la squadra si era imposta 3-0 sulla Vis Pesaro allo stadio dei Marmi. Neanche il Gubbio, prossimo avversario della Carrarese, sta attraversando un momento esaltante. Sabato scorso i rossoblu allenati da mister Braglia hanno pareggiato 0-0 a Chiavari contro la Virtus Entella, interrompendo una striscia negativa di quattro sconfitte consecutive. L'ultima vittoria eugubina risale, proprio come nel caso della Carrarese, a sabato 17 dicembre 2022, grazie all'1-0 casalingo contro il Pontedera. In ogni caso in classifica il Gubbio dell'ex Jack Rosaia sta sicuramente messo meglio della Carrarese, occupando la quinta posizione con 40 punti, 7 più degli azzurri. Domani mancherà sicuramente Mercati. Allo sfortunato mediano sono bastati i 21 minuti giocati contro l'Alessandria per ricadere in un nuovo infortunio e sicuramente contro il Gubbio non ci sarà. In merito proprio al prossimo avversario tornano utili le parole pronunciate da mister Dal Canto nel post partita di sabato: «Dobbiamo andare là per cercare un risultato positivo, senza la responsabilità di dover pensare di vincere ad ogni costo, che rappresenta oggi una forma di pressione che non possiamo reggere, essendo poco lucidi. Così facendo, rischiamo di fare due passi indietro, rispetto al passo in avanti che desideriamo ottenere».


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