Il dolore
Il gol arriva all’ammazzacaffè
Gara bloccata contro un coriaceo Olbia, un paio di chance sprecate ma in generale molte difficoltà: poi in zona Cesarini il gran tiro di Bozhanaj deviato
CARRARA. Bozhanaj pesca il jolly e regala tre punti di platino alla Carrarese, ma che fatica piegare l'Olbia. Con un gran diagonale deviato in rete dall'avversario Bellodi allo scoccare del 45' della ripresa, gli azzurri hanno battuto la squadra sarda. Una vittoria che ha il merito di ridare forma e sostanza alla classifica della Carrarese, salita a quota 25 punti. Dietro, la difesa, che ha registrato la novità di Marino schierato come braccetto sinistro al posto di Imperiale, ha controllato con efficacia le velleità offensive dell'Olbia, presentatosi allo stadio dei Marmi con numerose assenze e l'esordiente Mordini sulla fascia sinistra. In ogni caso la formazione del tecnico Occhiuzzi ha disputato una gara all'altezza della situazione, dando filo da torcere agli azzurri con tanto pressing, copertura degli spazi grazie ad un cauto 3-5-2 e affidandosi a rapidi contropiedi.
A fare la partita è stata prevalentemente la Carrarese che ha fatto valere il superiore tasso tecnico del centrocampo. Contemporaneamente si sono confermate le solite difficoltà offensive della squadra. Troppo poche le occasioni da rete costruite dagli apuani, partiti senza Giannetti e con la coppia Capello-Samele in avanti. Soprattutto nel primo tempo l'attacco azzurro ha sbattuto contro la rocciosa difesa dell'Olbia. Non è un caso se l'azione più pericolosa della Carrarese è arrivata al 36' con un veloce capovolgimento di fronte che aveva trovato scoperta la retroguardia gallurese: Samele innesca un contropiede portato avanti da Capello che allarga a sinistra per Cicconi. L'esterno crossa in mezzo per il liberissimo Cerretelli che, a due passi dalla porta, colpisce male di testa e manda la palla alta sopra la traversa. Il primo tempo si è così concluso col punteggio bloccato sullo 0-0 e con nessun intervento degno di nota da parte dei due portieri. Dopo l'intervallo da segnalare due tentativi pericolosi dell'Olbia, al 3' con Biancu e al 20' con Ragatzu, che hanno sempre trovato pronto Satalino. Il vero primo tiro in porta di marca apuana è arrivato al 22' della ripresa con una girata al volo di Energe, entrato al 13' della ripresa al posto di Samele: Grassini porta avanti il pallone sulla destra, cross basso al centro per la seconda punta azzurra che di prima intenzione impegna Gelmi. A dare più brio all'attacco azzurro è stato l'inserimento del trequartista Bozhanaj al 13' al posto di Schiavi. Proprio l'albanese al 26' ha impegnato Gelmi con un destro potente dalla distanza. Al 28' Della Latta si è reso pericoloso in mischia con un colpo di testa, terminato di poco fuori a lato. Dopo una parata di Satalino sulla conclusione di Ragatzu, l'azione decisiva è arrivata al 45', proprio al termine del tempo regolamentare. Forcing a testa bassa della Carrarese. Gli azzurri hanno messo all'angolo l'Olbia. Proprio dagli sviluppi dell'ennesimo corner, si crea una mischia prolungata dentro l'area dell'Olbia: dopo un continuo batti e ribatti, Capello tira fuori dal cilindro un tacco per Bozhanaj; il trequartista con una finta mette a sedere l'avversario diretto, libera il destro ed esplode un diagonale potente diretto verso il secondo palo che trova la deviazione involontaria del difensore sardo Bellodi; la palla prende una traiettoria imparabile per Gelmi e s'infila in rete, per la gioa degli azzurri.
Un'invenzione, anche un po' fortunata, che ha permesso alla Carrarese di strappare con i denti un successo certamente meritato quanto sofferto. Bene così. Dalla cintola in giù la Carrarese ha dato segnali di grande solidità. L'impressione è che manchino in avanti giocatori in grado di vincere scontri individuali o tirare fuori dal cilindro giocate in grado di creare spazi per i compagni.
In ogni caso la Carrarese si conferma nel gruppone buono del girone B e questo è l'importante, in attesa che gli azzurri vadano a far visita al Siena sabato prossimo per un derby importantissimo.
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