Il Tirreno

La Carrarese riparte con Energe, ma la prova non è stata convincente

di Luca Santoni
La Carrarese riparte con Energe, ma la prova non è stata convincente

Gli azzurri hanno rischiato troppo con i granata

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CARRARA. Vittoria scaccia crisi per la Carrarese che batte di misura il Pontedera e torna a vincere dopo tre stop consecutivi in campionato. A scacciare i fantasmi basta un gol, quello che Energe segna di testa al 14' nel corso della ripresa: calcio d'angolo di Mercati, Cicconi prolunga sul secondo palo, Energe intercetta e deposita in rete per il suo primo centro in campionato della stagione. Gli azzurri resistono di fronte al forcing del Pontedera e alla fine salgono a quota 15 punti in classifica: terza posizione al fianco del Siena, dietro le due capoliste Fiorenzuola e Reggiana (18 punti) e il Rimini (16). Altro dato positivo: per la prima volta dall'inizio del campionato la Carrarese è riuscita a mantenere la propria porta inviolata, in una delle partite più complicate per la retroguardia apuana. Si, perché, se il risultato finale è giusto, per il Pontedera meritano di essere ricordati il palo colpito da Petrovic su punizione al 38' del primo tempo e i pericoli creati dai granata nella ripresa dopo il vantaggio apuano. Il più clamoroso, quello capitato al 23' sulla testa del liberissimo Izzillo che ha letteralmente graziato Satalino, deviando la palla sul fondo a due passi dalla porta.

Insomma, il Pontedera non è dispiaciuto, ma la Carrarese ha avuto il merito di saper sfruttare meglio l'episodio chiave dell'incontro. Tutto bene quindi per i ragazzi di mister Dal Canto? Non proprio. Il ritorno al successo è sicuramente fondamentale sia per tornare a muovere la classifica, sia per il morale del gruppo. La Carrarese vista ieri allo stadio dei Marmi è apparsa però tutto fuorché completamente in salute. Una squadra “convalescente”, o meglio, ancora “in divenire”: questa è sembrata la Carrarese. I due tempi degli apuani si sono svolti quasi in fotocopia: buon approccio iniziale, circa 15-20 minuti di gioco accettabili e poi un calo graduale, come se la squadra, sotto l'aspetto atletico, sia in grado di sostenere solo per poco ritmi elevati di gioco. Anche le due sostituzioni obbligate per crampi di Pelagatti ed Energe non sono segnali rassicuranti. Dal di fuori la squadra dà la sensazione di soffrire avversari che aggrediscono e mantengono alti i giri del motore. Ieri gli azzurri sono andati in difficoltà anche contro un Pontedera tutto sommato compassato e che ha mostrato poche qualità tecniche, a parte la spinta finale dei granata alla ricerca disperata del pari. C'è poi da valutare il reale potenziale dell'attacco apuano. Paradossalmente la Carrarese vanta un buon ruolino di marcia (13 gol in 8 partite), ma il reparto offensivo, specialmente quando orfano di Giannetti, appare spuntato e dalle polveri bagnate. In attesa di Plescia, anche questo è un aspetto sul quale bisognerà meditare a gennaio. L'augurio è che segnali più convincenti possano arrivare dal prossimo impegno infrasettimanale di mercoledì, quando la Carrarese andrà a far visita all'Imolese (ore 14,30).


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