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Carrarese

Gli azzurri soffrono contro chi gioca a ritmi alti e pressa

di Luca Santoni
La Carrarese ha dodici punti grazie alle quattro vittorie iniziali a cui sono seguite tre sconfitte (in trasferta ad Alessandria e Montevarchi, in casa con il Gubbio)
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La Carrarese ha dodici punti grazie alle quattro vittorie iniziali a cui sono seguite tre sconfitte (in trasferta ad Alessandria e Montevarchi, in casa con il Gubbio)

ll punto dopo sette gare

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CARRARA. Quattro sconfitte consecutive, tre in Serie C e in mezzo anche l'eliminazione dalla Coppa Italia. Come sembrano già lontane le esaltazioni per le quattro vittorie di fila centrate all'inizio del campionato. Comunque più della sconfitta di Chiavari, arrivata ai calci di rigore dopo una prova positiva, il vero campanello d'allarme arriva dai tre ko in campionato contro Alessandria, Gubbio e, per ultimo, Montevarchi. Tre sconfitte subite contro avversari sicuramente alla portata e, tutto sommato, inferiori alla Carrarese nel tasso tecnico. Cosa è andato storto? Certo, l'assenza di Della Latta ha sicuramente tolto esperienza e personalità al centrocampo azzurro, ma un solo uomo non può invertire così nettamente l'andamento di una squadra. Il pensiero semmai va all'atteggiamento dei tre avversari della Carrarese, che hanno puntato tutto, o quasi, sulla corsa. Gli azzurri sembrano soffrire i ritmi elevati, i cambi di passo, le verticalizzazioni, il pressing alto.

Anche alla prima di campionato a Cesena erano arrivati segnali che portavano verso questa direzione, con Saber costante spina nel fianco della difesa apuana grazie alle sue ripartenze veloci.

Solo dopo l'ora di gioco, quando il Cesena aveva rallentato i giri del motore, era arrivata la riscossa della Carrarese.

Alessandria, Gubbio e Montevarchi hanno corso tanto e la Carrarese ha subito il loro gioco. Diversamente è andata con la Virtus Entella, squadra più compassata e votata al palleggio. Contro i liguri, i ragazzi di Dal Canto hanno fatto bella figura sia in campionato che in coppa. Questo ci dice che la Carrarese deve crescere nel giro palla, nel pressing, e nella tenuta del gioco ad alta intensità. Insomma, bisogna inserire il turbo, perché il fattore atletico in Serie C è fondamentale.

Il programma dell'8ª giornata.

Domenica 16 ottobre: Ancona-Fermana (ore 14,30); Carrarese-Pontedera (ore 14,30); Cesena-Imolese (ore 14,30); Fiorenzuola-Aquila Montevarchi (ore 14,30); Gubbio-Reggiana (ore 14,30); Recanatese-Lucchese (ore 14,30); Rimini-Vis Pesaro (ore 14,30); San Donato Tavarnelle-Alessandria (ore 14,30); Torres-Siena (ore 14,30); Virtus Entella-Olbia (ore 14,30).


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