Il Tirreno

Massese ko con la bestia nera

di Alessandro Tabarrani
Un'azione di gioco
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Un'azione di gioco

La San Marco Avenza si conferma avversario indigesto: 2-1 e qualificazione strappata I bianconeri in superiorità numerica non riescono a rimontare il doppio svantaggio

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AVENZA.  Alla fine a fare festa è la San Marco Avenza che, una volta di più, si conferma vera e propria “bestia nera” per la Massese. I giovanotti di Lazzarini accedono al secondo turno della Coppa Italia, superando per 2 a 1 la compagine di Moriani al termine di una gara assai intensa, soprattutto nella ripresa.

Entrambi i tecnici decidono di fare un po’ di turnover: dopo cinque minuti la prima occasione è per la Massese con Carlini che, dopo aver conquistato un pallone in area rossoblù, conclude a rete, ma il tiro viene smorzato in calcio d’angolo. La partita fila via su buoni ritmi e al 20’ è ancora la Massese a rendersi pericolosa dopo una bella combinazione Manfredi-Carlini, con quest’ultimo che però viene chiuso dal portiere. Al 25’ la Massese reclama un rigore per una trattenuta di Zuccarelli, ma il direttore di gara concede solo una punizione dal limite battuta da Posenato che impegna Cacchioli. L’equilibrio viene spezzato al 38’: l’arbitro decide di assegnare un calcio di rigore alla San Marco per un fallo di mano di Bonuccelli. Dal dischetto Raffo realizza spiazzando Barsottini. La Massese reagisce, e al 43’ è una grande parata di Cacchioli a salvare il vantaggio su una conclusione ravvicinata di Posenato.

Nella ripresa Moriani cambia le carte in tavola e inserisce immediatamente Vignali e Bonini. I bianconeri partono forte e si rendono pericolosi dopo due minuti, con la San Marco che risponde a sua volta con Viti che però conclude addosso a Barsottini. Al 4’ arriva il raddoppio dei padroni di casa con Buffa che, su un lancio lungo, brucia in velocità Vittorini e batte Barsottini con un destro preciso da dentro l’area. Al 6’ per i bianconeri scende in campo anche Papi. Al 13’ su un angolo di Vignali, Ceciarini devia verso la porta ma colpisce il palo; la rete zebrata è rimandata di pochi istanti giacché la difesa rossoblù pasticcia in area consentendo a Manfredi di prendere il pallone e trovare la rete che riapre la partita e la qualificazione. A questo punto il forcing bianconero è selvaggio con la San Marco che prova a pungere in ripartenza. Al 29’ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di Baeza Rosales che, già ammonito, si fa cacciare per una ingenua perdita di tempo. Il pareggio della Massese sembra nell’aria, ma Vittorini di testa manda alto da buona posizione. Al 43’ si fa viva anche la San Marco che arriva vicino alla rete in ripartenza, con un cross basso che attraversa tutta l’area bianconera e che nessuno riesce a ribadire in rete per il provvidenziale intervento di Ceciarini. Prima del triplice fischio, al 49’, la Massese reclama un secondo rigore per un presunto fallo di mano sul quale l’arbitro però decide di sorvolare. Alla fine la San Marco passa il turno anche in virtù dell’1 a 1 maturato nella gara di andata; per la Massese, resta il rammarico di aver raccolto meno di quanto seminato nelle due partite.
 

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