Sicurezza
Covid e pallone, nuove regole per poter tornare in campo
massa. Oltre allo slittamento della ripresa dei campionati dilettantistici che torneranno nel week - end del 12 e 13 febbraio, è stato finalmente ufficializzato il nuovo protocollo sanitario che riduce i tempi per il ritorno in campo dei giocatori colpiti dal Covid, il noto “Return to play”. Le nuove regole sono entrate in vigore a seguito dell’attesa circolare del Ministero della Salute. Mentre con il vecchio protocollo occorreva 30 giorni dalla guarigione per effettuare una nuova visita di idoneità, nel nuovo protocollo, elaborato dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, vengono distinti i vari casi in base al grado della malattia (asintomatica, lieve, moderata, severa o critica).
In caso di malattia asintomatica o lieve, la nuova visita di idoneità potrà essere sostenuta dopo una settimana dalla guarigione, a patto che si tratti di atleti under 40 con un quadro clinico privo di rischi e che abbiano completato il ciclo vaccinale nei 120 giorni precedenti. Per quello che riguarda invece gli over 40 e per chi non ha ancora completato il ciclo vaccinale con le tre dosi nei 120 giorni precedenti, i tempi per avere l’ok alla visita di idoneità si dilatano a due settimane. Resta invece la regola dei 30 giorni per essere sottoposti alla nuova visita di idoneità relativamente ai calciatori che siano stati colpiti dal Covid in modo moderato o grave. Insomma, almeno per chi è stato colpito dal virus in modo lieve ci sarà la possibilità di rientrare in campo in tempi ragionevoli.
Detto questo, il nuovo rinvio della ripresa dei campionati, alla Massese non è piaciuto molto, soprattutto perché i bianconeri si erano preparati per scendere in campo domenica prossima per la semifinale della coppa Italia d’Eccellenza sul terreno del Cenaia.
Il tecnico, Rino Lavezzini, non ha celato il suo disappunto sottolineando come dalla sosta per le festività natalizie ad oggi sia stato costretto già tre volte a cambiare il programma degli allenamenti. La gara di Cenaia si giocherà dunque il 6 febbraio, con le due società che non hanno sfruttato la possibilità di accordarsi e giocare prima di tale data, come consentito. Una decisione condivisibile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
