Gioco
Massese all’attacco sul rinvio «Chi decide non hai mai giocato» Il 6 febbraio in campo per la coppa
Massa. Il nuovo slittamento della ripresa del campionato, fissata nel week end del 12 e 13 febbraio, sta facendo discutere all’interno del mondo dilettantistico che si divide tra quelli che hanno ritenuto questo rinvio ragionevole e chi, invece, si dice non propriamente d’accordo. E la Massese fa parte di questa seconda categoria, di chi avrebbe agito diversamente sin da principio. «Prendiamo atto di questa decisione – ha detto il presidente bianconero, Giovanni Nepori –, personalmente sin dall’inizio avrei optato per una sospensione totale e riprendere dal 1 di febbraio. Siamo arrivati al dunque e tanto valeva fermarsi prima sospendendo anche gli allenamenti. Non si giocano le partite per evitare i contatti e invece si permette alle squadre di allenarsi, come se allenandosi non ci siano i contatti e il rischio di contagio». Intanto la gara di coppa Italia tra Massese e Cenaia, verrà disputata il 6 febbraio; le società non hanno intenzione di mettersi d’accordo per giocare prima. «Certo che giocheremo il 6 febbraio – ha aggiunto Nepori –, una settimana prima della ripresa del campionato come era stato stabilito prima. Nel frattempo, speriamo di non avere nuovi contagi a ridosso della ripresa». Parole alle quali fanno eco quelle del tecnico bianconero, Rino Lavezzini. «Secondo me che chi prende queste decisioni non ha mai fatto calcio – ha tuonato Lavezzini –, perché non ci si rende conto delle difficoltà che può avere un allenatore portando una squadra a riprendere il campionato dopo due mesi e mezzo di sospensione senza poter giocare neppure un’amichevole. Ci eravamo preparati bene per giocare domenica e ora sono in difficoltà. Devo ricominciare tutto da capo, è già la terza volta che dalle feste natalizie sono costretto a cambiare programma. Non si può tenere una squadra concentrata per due mesi e mezzo senza giocare una partita, per cui devo cercare di lasciarli più liberi sotto questo aspetto, lavorando però sulla condizione fisica. Farò due allenamenti pesanti e due giorni di riposo, tornando alla normalità nella settimana che ci porterà verso la partita di coppa». Nel frattempo, è finalmente diventato ufficiale il nuovo protocollo che riduce i tempi per il ritorno in campo dei giocatori colpiti dal Covid (se asintomatici o con malattia lieve), attraverso l’attesa circolare del Ministero della Salute.
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