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Massese, altro rinvio Ecco le nuove date di campionato e coppa «Vogliamo giocare»

Alessandro Tabarrani
Massese, altro rinvio Ecco le nuove date di campionato e coppa «Vogliamo giocare»

L’amarezza del difensore Mariano Rudi sull’ennesimo stop «Dopo la terza dose pensavo non ci fossero altre pause»

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Massa. Slitta di due settimane la ripresa dei campionati dilettantistici. La decisione, che non sorprende più di tanto visto che il provvedimento era nell’aria, è stata ufficializzata ieri al termine della riunione del Comitato Regionale Toscana: una decisione che ha trovato d’accordo la stragrande maggioranza delle società. Non più il 30 gennaio, ma il week end del 12 e 13 febbraio sarà quello dove si potrà tornare in campo, riprendendo dalle gare previste per l’8 e il 9 gennaio. Ovviamente, slitteranno anche le partite di coppa Italia al 6 febbraio; salvo diversi accordi tra la società. E proprio la Massese avrebbe dovuto scendere in campo domenica sul terreno del Cenaia per giocarsi l’accesso alla finale regionale, salvo dover fare i conti sull’ulteriore rinvio che costringe i bianconeri, che si stavano preparando bene per affrontare il match, a un inevitabile cambio del programma di allenamento.

Insomma, la situazione non è ancora favorevole per riprendere le partite, sebbene qualcuno sostenga che la curva epidemiologica stia dando timidi segni di miglioramento. E così, visto che anche due ulteriori settimane permetterebbero comunque di terminare i campionati in un lasso di tempo accettabile, si è voluto sfruttare ancora il margine temporale a disposizione per poter tornare in campo con maggiori certezze dal punto di vista dell’epidemia. Ci vorrà ancora un po’ di pazienza, sebbene in casa bianconera fossero già tutti pronti per giocarsi la finale di coppa, come ha ricordato Mariano Rudi, una delle colonne della retroguardia bianconera che non si è pronunciato favorevolmente in merito al nuovo rinvio. «Non sono d’accordo su questo ulteriore rinvio – ha spiegato –, nonostante tutto (tra vaccini e protocolli), siamo qua ad affrontare ancora restrizioni come un paio d’anni fa, nonostante si sia alla terza dose di vaccino. Peccato, perché, personalmente, mi trovo in una buona condizione fisica e mentale. Non avrei mai lascito Albenga, visto anche il rapporto ottimo con l’allenatore, ma il presidente non ha rispettato gli impegni e ho dovuto prendere una decisione. Quando si è aperta la possibilità di tornare a Massa non ci ho pensato due volte a tornare», commenta. Il difensore zebrato sottolinea poi la buona condizione di un gruppo ben integrato tra giovani e giocatori più esperti. «Con i giovani bisogna sempre usare un po’ di bastone e un po’ di carota, come si suol dire – ha aggiunto Mariano –, anche perché il giovane deve avere anche la possibilità di sbagliare, sennò non imparerà mai. Stiamo lavorando bene, soprattutto dal punto di vista fisico e aerobico, ma siamo amareggiati perché quando non puoi sfogare questo lavoro la domenica diventa una situazione pesante», riflette il giocatore bianconero. Tant’è, in un momento come questo si può parlare, prima del ritorno in campo, di soli auspici. «Abbiamo in testa di fare una gran bella figura una volta tornati in campo – ha ribadito Rudi – provando a restare nella zona playoff. C’è da lavorare tanto, però noi siamo un gruppo molto unito e stiamo bene assieme. Vogliamo anche andare avanti in coppa verso la finale».

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