Lutto
«Numeri, Green pass e ottimismo Vi dico come riparte lo sport apuano»
Intervista al presidente provinciale del centro sportivo Italiano Diego vitale
massa Carrara. «Essendo un ente di promozione sportiva, abbiamo deciso di sospendere le attività che si svolgono al chiuso». Il presidente provinciale del Csi (acronimo che identifica il Centro Sportivo Italiano), Diego Vitale, fa il punto della situazione mentre ancora imperversa la pandemia da Covid che ha costretto a fermare tante discipline sportive, comprese, ovviamente, quelle affiliate al Centro stesso. «Calcio a cinque, pallavolo, pallacanestro, pallamano, insomma tutti gli sport di contatto che si svolgono al chiuso – ha spiegato Vitale – sono fermi. Abbiamo invece lasciato facoltà di proseguire lo sport all’aperto, comprese le discipline di contatto, ma solo ma solo con il Green pass rafforzato. Per quello che riguarda invece gli sport individuali, le manifestazioni proseguono, ma solo per gli atleti in possesso almeno del Green pass di base, restando il fatto che nelle gare le partenze vengono scaglionate con gli atleti che devono tenere la mascherina. Ovviamente, tutto viene fatto rispettando in pieno i protocolli nazionali». Vitale sta affrontando il suo terzo, e ultimo, mandato come presidente del Csi apuano, in una condizione assai difficile; tuttavia, lo stesso Vitale ha dato numeri interessanti rispetto alle società affiliate. «Storicamente il Csi di Massa Carrara si è sempre attestato su una cinquantina di società affiliate, con sei o sette mila tesserati complessivi quando ancora il virus non circolava, infatti la stagione 2019 è stata salvata. Nel 2020 le società sono rimaste praticamente le stesse, confermando la fiducia di fondo al servizio che offriamo, ovviamente con l’arrivo del Covid è precipitato il numero di tesserati, passando da sei mila a poco più di due mila. Un altro dato interessante riguarda invece la campagna 2021-2022, ripartita da settembre, dove, sull’onda della ripresa e della fiducia i tesserati sono già mille e quattrocento, molto vicini ai numeri complessivi della scorsa stagione. Il trend di ripresa era ottimo, purtroppo, ultimamente, si è un po’ bloccato dinanzi alla nuova ondata di contagi. Passato il picco, che purtroppo non è ancora stato toccato, quando si potrà tornare a un certo ottimismo, e quando la maggior parte delle terze dosi saranno state fatte, siamo sicuri che quest’anno si potrà fare tutta una serie di attività in modo regolare, tra cui anche i campionati nazionali che, tradizionalmente, sono sempre svolti in primavera. Se così non sarà, i problemi saranno grandi come quelli che stanno affrontando le società dilettantistiche che hanno perso gli atleti più piccoli, perché le famiglie non li portano ad allenarsi per non rischiare, così come tanti anziani non vanno più a praticare la loro attività sportiva, come, ad esempio, la ginnastica dolce, per paura di contrarre il virus». Insomma, i vertici del Csi vogliono portare con sé un po’ di ottimismo. «Si naviga a vista – ha concluso Vitale –, ma con molta più speranza rispetto all’anno scorso che eravamo in un tunnel. A mio avviso, passato il picco si potrà ricominciare, sebbene con la giusta prudenza e il controllo necessario, in modo tale che tante famiglie possano ricominciare a portare al campo i loro bambini convinti che ci sia la possibilità di fare sport in sicurezza, seguendo tutti gli accorgimenti necessari. Non bisogna farsi abbattere».
Alessandro Tabarrani
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