Il Tirreno

Il personaggio 

Nello Storti, main sponsor della Fabrimar di ciclismo: «Soddisfatto della squadra»

Aldo Antola

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MassA-CARRARA. Fabrimar è lo sponsor della omonima società di successo di ciclismo giovanile locale e per questo è conosciuta in zona dagli sportivi ma per il resto d’Italia e nel mondo Fabrimar è sinonimo di tecnologia, di strumenti e attrezzature per lavorare il marmo e altri materiali nelle altre industrie ed è qui che Nello Storti, il titolare dalla nascita del 1989, è conosciuto, si è fatto largo, è stimato. Abbiamo fatto una bella chiacchierata col patron della Fabrimar industria e sport Nello Storti che inizia a raccontarci dallo sport. «Sono soddisfatto della squadra – inizia patron Storti - dei ragazzi, il ciclismo è un veicolo importante per noi, poi sono giovani, sono bravi veramente. Anche gli altri sponsor del settore sono impegnati e interessati come noi, è una cosa buona, un bel gruppo». Sappiamo che siete importanti per la squadra, per loro, ci tengono alla Fabrimar, ne parlano sempre. «Finché ce la facciamo - conferma il main sponsor - sosteniamo molto volentieri il ciclismo e questi ragazzi insieme ai tecnici, lo facciamo anche con passione perché ho fatto anch’io ciclismo, ho cominciato da giovane, ma sempre a livello amatoriale, ci voleva troppo fiato per fare quelle salite – dice sorridendo Nello Storti - ed ho lasciato fare ai professionisti. Poi c’è la ruota, il simbolo di Carrara e mi piace - dice ancora - comunque è uno sport sano, pulito, si fa squadra e questo mi piace. I ragazzi vivono molto insieme e a stare in gruppo aiuta nella vita, a sostenere il compagno o l’amico che di turno ha bisogno dell’aiuto dell’altro».

Per il futuro cosa prevede?

«La direzione della squadra è affidata a Giuseppe Di Fresco che è molto valido, io non ci entro nel merito: lavoro permettendo, il nostro supporto economico resterà cosi ma poi vedremo come vanno le cose. Gli sviluppi economici e con gli altri sponsor potrebbero migliorare nel futuro».

Poi l’industriale parla anche della sua azienda. « Fabrimar costruisce materiali e attrezzature come il filo diamantato, il nostro mercato è forte nella zona apuoversiliese ma anche in tutta Italia, in Europa e oltre. Al momento occupa cinque dipendenti e quindi è già un punto importante per l’economia della zona anche come posti di lavoro».

Come è nata la Fabrimar, che sta per Fabbrica Marmo, come ha iniziato questa attività?

«Dopo la Maturità avevo iniziato un lavoro di consulente finanziario, poi una azienda straniera che già produceva lame ed utensili diamantati, era il 1989, mi contattò attraverso mio zio che già era nel settore, cercava un giovane interessato a lavorare in azienda. Accettai, avevo 21 anni, e mi gettai in questa avventura tutta nuova. Poi col tempo arrivai a rilevare l’azienda, la crescita e l’aumento della mano d’opera ma speriamo di crescere ancora». Una bella storia che dimostra come con la passione arrivano i risultati.Aldo Antola

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